Amundi, attività e utili solidi nel primo semestre 2020

Patrimonio gestito in aumento a 1.592 miliardi di euro a fine giugno. Rinnovata la partnership con SG per altri 5 anni
31/07/2020 | Paola Sacerdote

Masse gestite in crescita del 7% anno su anno, e trend positivo nei prodotti a lungo termine, che con afflussi pari a 3,5 miliardi di euro nel secondo trimestre 2020 controbilanciano i disinvestimenti dai prodotti di tesoreria. Son questi in sintesi i risultati di Amundi per il primo semestre 2020.

 

Nel dettaglio, come si legge nella nota rilasciata dal colosso europeo dell’asset management, il patrimonio gestito di Amundi al 30 giiugno 2020 ammonta a 1.592 miliardi di euro, con un incremento del 7% su base annua e del 4,2% rispetto a fine marzo. Nel corso del trimestre l'effetto mercato è stato positivo per 64,9 miliardi di euro e gli afflussi sono stati pressoché stabili (-0,8 miliardi di euro), con una ripresa dei flussi nei prodotti a lungo termine (+3,5 miliardi di euro, un miglioramento rispetto al primo trimestre 2020) che compensa i deflussi nei prodotti del mercato monetario (-4,3 miliardi di euro).

Nel complesso, nei primi sei mesi dell'anno il trend nei prodotti a lungo termine è stato positivo (+6,2 miliardi di euro), trainato principalmente dalla resilienza dell’attività delle reti in Francia (+3,3 miliardi di euro) e dalla continua crescita delle joint venture (+11,7 miliardi di euro), soprattutto in India.

 

Per quanto riguarda i risultati di bilancio, nel secondo trimestre l’impatto negativo sui ricavi dovuto alla contrazione dei mercati (-7,3% nel Q2 2020 rispetto al Q2 2019), è stato controbilanciato dalla riduzione dei costi operativi (-7,8% nel Q2 2020 rispetto al Q2 2019).

 

Quanto alle partnership e ai driver di crescita, in primo luogo è stato rinnovato in tutti i suoi aspetti l’accordo con Société Générale per altri 5 anni, rafforzando la posizione di Amundi come partner di riferimento delle reti retail in Europa. L'acquisizione da parte di Amundi del 100% di Sabadell Asset Management, che fa di Amundi il quarto operatore in Spagna, è stata perfezionata alla fine di giugno, e le sinergie attese sono state rivalutate. La costituzione della joint-venture con Bank of China in Cina, progetto molto promettente, procede secondo il piano previsto e l’avvio operativo è atteso nel quarto trimestre 2020. Infine, Amundi ha continuato ad attuare il proprio piano ESG annunciato a ottobre 2018, con un’accelerazione delle iniziative di investimento responsabile.

 

"Nonostante un contesto di mercato sfavorevole, l'attività e gli utili di Amundi sono stati solidi nel secondo trimestre, il che dimostra che il modello di business dell'azienda è sano” ha commentato Yves Perrier, ceo dell'asset manager. “Gli afflussi nei prodotti a medio-lungo termine sono nuovamente positivi, grazie in particolare agli attivi reali e alla gestione passiva. Il rapporto cost/income del Q2 2020 pari a 50,9% è migliorato di 0,3 punti rispetto al secondo trimestre del 2019. Il risultato netto rettificato ammonta a 233 milioni di euro. Escludendo l'impatto sui ricavi relativo alla diminuzione dei livelli medi dei mercati finanziari, questo risultato netto sarebbe paragonabile a quello del secondo trimestre 2019”

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