GAM Holding resiste grazie al secondo trimestre

Il ceo Sanderson: “Ritengo che i nostri prodotti, insieme a una piattaforma più efficiente, offrano rilevanti percorsi di crescita”
04/08/2020 | Redazione Advisor

GAM Holding archivia il primo semestre 2020 con un calo dei proventi netti da commissioni e provvigioni che hanno registrato un calo del 28%, scendendo a 123,8 milioni di franchi svizzeri rispetto a 171,1 milioni nel primo semestre 2019, a causa di un AuM medio inferiore nell’Investment Management. Le commissioni legate alla performance sono scese a 0,8 milioni da 5,4 milioni nello stesso periodo dello scorso anno.

I proventi netti di altra natura, che comprendono spese e proventi netti da interessi, l’impatto dei movimenti valutari, perdite e utili netti su investimenti di capitale d’avviamento e coperture, così come commissioni legate ai fondi e costi di servizio, si sono tradotti in una spesa netta di 1,3 milioni rispetto a una spesa netta di 3,8 milioni nel primo semestre 2019. Questo miglioramento dipende principalmente dai guadagni netti su cambi valutari rispetto alle perdite nette nel primo semestre 2019.

 

Peter Sanderson, ceo del gruppo, ha spiegato che “la performance degli investimenti delle nostre strategie è migliorata e abbiamo osservato deflussi significativamente inferiori nel secondo trimestre rispetto al primo. La nostra operatività ha dato prova di resilienza e la produttività è rimasta elevata nello scenario del Covid-19 caratterizzato dal lavoro da remoto, stiamo inoltre compiendo buoni progressi con la nostra strategia. Il programma accelerato di miglioramento dell’efficienza, sostenuto dall’implementazione della piattaforma SimCorp, prosegue nel rispetto dei tempi e, in combinazione con la nuova leadership della distribuzione commerciale, rappresenta un passo importante dell’impegno di GAM a favorire la crescita a beneficio dei nostri azionisti. I clienti sono alla ricerca di temi d’investimento che vadano oltre le attuali prospettive economiche e GAM è ampiamente in grado di offrirli grazie alle nostre strategie specialistiche a gestione attiva. Ritengo che i nostri prodotti, insieme a una piattaforma più efficiente, offrano a GAM rilevanti percorsi di crescita”.

Le spese generali sono passate a 35,1 milioni con una riduzione del 33% rispetto ai 52,1 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno scorso. Questo risultato si deve all’implementazione del programma di miglioramento dell’efficienza nonché a minori spese professionali, di marketing e viaggio. Il margine operativo nel primo semestre 2020 è stato negativo dello 0,6% rispetto al 3,4% positivo del primo semestre 2019. Il motivo va ricercato nel calo dei proventi netti da commissioni e provvigioni che è stato maggiore della riduzione delle spese. 

La perdita ante imposte sottostante è stata di 2 milioni contro l’utile ante imposte di 2,1 milioni del primo semestre 2019, a seguito di minori provvigioni e commissioni di gestione solo parzialmente compensate dalla riduzione delle spese. Gli oneri fiscali sottostanti per il primo semestre 2020 sono stati di1,5 milioni. Il livello sproporzionato di imposte rispetto al risultato ante imposte negativo dipende dai costi non tassabili della società holding e dall’impatto delle spese che non sono fiscalmente deducibili.

L’utile per azione diluito sottostante è stato negativo per 0,02 rispetto al risultato negativo di 0,01 del primo semestre 2019. Il motivo risiede nella maggiore perdita netta sottostante del primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nel Private Labelling gli AuM totali hanno raggiunto 83,9 miliardi al 30 giugno 2020, quasi in line con gli 84,3 miliardi di fine anno 2019. Gli afflussi netti di 2,6 miliardi provengono in prevalenza da clienti esistenti, mentre i movimenti di mercati e valutari hanno avuto un impatto negativo per 3,0 miliardi.
 

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