Eurizon, i fondi aperti trainano la raccolta

Il primo semestre si chiude con un patrimonio gestito di 328 miliardi di euro e un utile netto consolidato pari a 211,7 milioni di euro
10/08/2020 | Paola Sacerdote

Eurizon chiude il primo semestre 2020 con un patrimonio gestito a 328 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al primo trimestre 2020 e del 4% rispetto al primo semestre del 2019. Nello stesso periodo l’utile netto consolidato, come si legge nella nota diffusa dalla società di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo, si attesta a 211,7 milioni di euro e il margine da commissioni a 343,5 milioni, mentre il cost/income ratio del 20% conferma gli elevati livelli di efficienza.

 

Per quanto riguarda la raccolta netta, nel secondo trimestre è stata pari a 2,4 miliardi di euro, guidata principalmente dai flussi dei fondi aperti, che hanno raccolto 3,2 miliardi. Particolarmente positivo l’apporto dei fondi azionari con 2,2 miliardi, seguiti dai fondi flessibili e da quelli obbligazionari, rispettivamente con 830 milioni e 695 milioni di raccolta. Grazie al buon andamento del secondo quarto si riduce così il dato negativo da inizio anno sulla raccolta netta complessiva, che si attesta intorno a -1,4 miliardi (da -3,8 miliardi del primo trimestre), mentre i flussi sui fondi aperti passano in territorio positivo per 686 milioni.

Da segnalare la posizione di leadership di Eurizon in Italia per gli investimenti ESG, come evidenziano gli ultimi dati di Assogestioni, che registrano un patrimonio di 8,2 miliardi di euro, una gamma d’offerta di 38 prodotti e una quota di mercato del 27%

 

Si consolida anche il percorso di crescita dell’estero, in particolare dell’area asiatica, dove la società partecipata al 49% Penghua Fund Management registra da inizio anno una raccolta di oltre 10 miliardi di euro e una crescita del 16% del patrimonio che supera i 95 miliardi di euro portando così le masse gestite complessive di Eurizon a 423 miliardi.

 

Guardando al futuro, Eurizon conferma il suo impegno negli investimenti a supporto dell’economia reale con nuove iniziative, attualmente in fase di sviluppo, rispondenti alle caratteristiche dei PIR alternativi, che si muovono su due fronti contemporaneamente: la creazione di un fondo di investimento ELTIF, che sarà gestito da un team consolidato con approfondite conoscenze sul mercato italiano, e di un FIA chiuso non riservato della controllata Eurizon Capital Real Asset, la nuova SGR dedicata alla selezione di fondi di private equity, private debt, real estate e infrastrutture che attualmente gestisce quasi 4 miliardi di euro.

 

“Nel trimestre appena terminato abbiamo proseguito sul percorso del rafforzamento del brand di Eurizon all’estero oltre al consolidamento della posizione in Italia, frutto di un incessante lavoro di cooperazione con la rete del Gruppo Intesa Sanpaolo, le reti terze e i clienti istituzionali” ha dichiarato Saverio Perissinotto, amministratore delegato di Eurizon (nella foto). “Ringrazio le colleghe e i colleghi di Eurizon che con la loro costante passione e flessibilità si sono adattati velocemente a una situazione di emergenza imprevista mantenendo immutati livelli di efficienza operativa ed elevati standard professionali che hanno permesso di ottenere risultati degni di nota.” Guardando al futuro Saverio Perissinotto conclude: “Avvalendoci delle numerose eccellenze gestionali che caratterizzano la nostra struttura manteniamo alta l’attenzione sull’innovazione di prodotto per offrire nuove soluzioni in risposta alle esigenze della clientela e del contesto in continua evoluzione. In quest’ottica, abbiamo accolto con favore le novità normative che hanno visto l’introduzione dei PIR alternativi proposti da Assogestioni attivandoci per la creazione di soluzioni differenziate in funzione della clientela di riferimento”.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.