Risparmio gestito, primo calo degli asset da un decennio

Secondo Cerulli Associates, le sfide poste dalla pandemia possono tuttavia trasformarsi in un’opportunità di crescita per l’industria globale dell’asset management
12/08/2020 | Paola Sacerdote

Il Covid-19 e la crisi economica ad essa associata determineranno il primo calo dell’ultimo decennio delle masse gestite dall’industria dell’asset management, secondo l’utimo report di Cerulli AssociatesGlobal Markets 2020: A sharper view of the asset management sector”. Tuttavia, andando oltre il 2020, la società di analisi e consulenza globale prevede che il settore dell'asset management globale si riprenderà e tornerà a crescere, alimentato dalla crescente domanda nei paesi in via di sviluppo, in particolare in Asia. I progressi nella tecnologia e nei prodotti offriranno inoltre agli attori dell'industria nuove modalità per accedere ai segmenti di investitori emergenti.

 

"Poiché la pandemia di coronavirus continua a influenzare l'economia globale nella seconda metà del 2020 e oltre, gli asset manager dovranno individuare strategie per evitare che gli investitori disinvestano dai loro prodotti e prevenire quindi una diffusa fuga di denaro", afferma André Schnurrenberger, managing director, Europe presso Cerulli Associates. "I manager dovrebbero dedicare risorse per educare gli investitori su come gestire una correzione del mercato, implementando l'analisi di scenario a partire dalla crisi finanziaria del 2008." Queste risorse saranno particolarmente utili in quei paesi in cui gli investitori della classe media emergente sono entrati nel mercato negli ultimi dieci anni, e non hanno quindi vissuto nessuna fase di mercato davvero turbolenta prima del Covid-19.

 

Mentre l'economia globale cerca di reagire alla pandemia di coronavirus, Cerulli si aspetta che gli investitori diventeranno più conservatori nell’allocazione ai fondi comuni d’investimento. Ciò significa che gli asset fuoriusciti dai fondi azionari non confluiranno in prodotti obbligazionari, bensì nei mercati monetari. Con le banche centrali di tutto il mondo che si impegnano a mantenere bassi i tassi di interesse per il prossimo futuro, gli investitori potrebbero ritenere che i rendimenti dei fondi obbligazionari non siano abbastanza interessanti da allontanarli dalla sicurezza e dalla stabilità offerta dagli strumenti del mercato monetario.

 

Sebbene i mercati globali si siano in qualche modo stabilizzati dopo le perdite sostanziali nel mese di marzo e all'inizio di aprile di quest'anno, i gestori di fondi di tutto il mondo rischiano di registrare performance negative nel 2020. Perdere il supporto dato dalla crescita dei mercati rappresenterà una sfida ulteriore per gli asset manager, che stanno già affrontando numerosi ostacoli, tra cui la riduzione delle commissioni, l’erosione di quote di mercato da parte dei fondi passivi e il fatto che la gestione patrimoniale venga sempre più considerata alla stregua di una commodity. Cerulli prevede che il consolidamento dell’industria, interrotto nella prima metà del 2020 principalmente a causa della pandemia di coronavirus, riprenderà nel 2021 con la stabilizzazione dei mercati. I manager sottoperformanti rappresentano un obiettivo maturo per l'acquisizione da parte dei giganti internazionali del settore.

 

"Nel complesso, è probabile che la volatilità nei mercati finanziari globali causata dalla pandemia proseguirà per il resto del 2020", aggiunge Schnurrenberger. “Non è ancora chiaro quale sarà l’impatto complessivo della pandemia di coronavirus sull’universo dell’asset management, ma dominerà inevitabilmente il pensiero e l'attività dei protagonisti dell’industria nei prossimi mesi e anni. Tuttavia, quei manager che sapranno rispondere efficacemente alle esigenze dei loro clienti in quest’epoca senza precedenti troveranno numerose opportunità in crescita ".

 

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