DPAM, crescita e nuova raccolta da record nel 2020

La società ha registrato un aumento del 10% del patrimonio in gestione lordo (AuM) rispetto al 2019 per un totale di 43,3 miliardi di euro
08/02/2021 | Redazione Advisor

Nel 2020, DPAM ha registrato una crescita record con un aumento del 10% del patrimonio in gestione lordo (AuM) rispetto al 2019 per un totale di 43,3 miliardi di euro. Escludendo il "doppio conteggio", l'aumento ammonta in realtà al 12,2% per un patrimonio totale in gestione netto di 35,1 miliardi di euro. Questi eccellenti risultati sono stati possibili grazie all'impegno costante di tutti i team di DPAM nonostante le avversità di quest’anno particolare.

Le fonti di crescita sono state molteplici e diverse. Una quota significativa della crescita, pari a 2,5 miliardi di euro, è dovuta ai nuovi investimenti netti da parte dei clienti istituzionali, anche se tutti i segmenti di clientela hanno contribuito al raggiungimento di tale risultato positivo. L'alpha generato dalle varie strategie d'investimento e un effetto mercato positivo hanno fornito il resto della crescita.

La crescita è stata più visibile nelle strategie sostenibili in tutte le classi di attivi, con l’azionario globale e il reddito fisso in prima linea. In particolare, le strategie azionarie multitematiche e quelle obbligazionarie governative dei mercati emergenti hanno suscitato un acceso interesse. Gli attivi in gestione nelle strategie sostenibili sono più che raddoppiati nel corso dell'anno, passando dai 7,2 miliardi di euro di fine 2019 a 14,9 miliardi di euro di fine 2020. L'impegno di DPAM per la sostenibilità è stato ancora una volta riconosciuto ai massimi livelli: la società ha infatti ricevuto il massimo rating A+ dai Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite per il quarto anno consecutivo.

Anche l'impegno profuso per ampliare la presenza internazionale di DPAM ha dato i suoi frutti, dato che la raccolta da parte dei clienti internazionali ha rappresentato oltre il 75% della crescita. Nel 2020, DPAM ha registrato complessivamente una nuova raccolta netta record per il quinto anno consecutivo, con l'apporto più alto degli ultimi cinque anni proveniente da entrambi clienti esistenti e nuovi.

Hugo Lasat, ceo di DPAM, spiega che "queste cifre brillano ancora di più se le si osserva in un'ottica di lungo termine, ripensando alla fusione del gennaio 2016. Da allora, DPAM è stata in grado di generare 7,4 miliardi di euro di nuovi investimenti netti da parte dei clienti istituzionali, che, compresi gli effetti di mercato, hanno portato a una crescita complessiva del patrimonio di circa 15 miliardi di euro . Questi risultati dimostrano chiaramente i meriti del nostro approccio attivo, sostenibile e basato sulla ricerca e sostanziano la nostra missione di fornire costantemente servizi di investimento responsabili, ad alto valore aggiunto e all'avanguardia ai nostri clienti".

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