Moneyfarm raggiunge i 2 miliardi di masse in gestione

+91% la raccolta netta positiva rispetto al primo semestre dello scorso anno,+80% di nuovi clienti (oltre 60mila in totale)
02/08/2021 | Redazione Advisor

Risultati alla mano, nei primi sei mesi del 2021 Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, ha mantenuto il trend positivo già registrato nel 2020 e ha consolidato ulteriormente masse e clienti grazie a una robusta crescita. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il primo semestre 2021 si chiude con una crescita delle masse in gestione del +50% rispetto all'ultimo anno, +91% i flussi netti positivi e oltre 60mila clienti attivi (+80%) su una base di oltre 400 mila utenti. A oggi raggiunti i 2 miliardi di euro di masse in gestione.

Investimenti aggiuntivi contro la liquidità infruttuosa

Con la liquidità nei conti correnti che ha raggiunto livelli record (1.774 miliardi secondo ABI), gli investimenti aggiuntivi effettuati dai clienti Moneyfarm nei loro portafogli già attivi sono aumentati dell'86% e il valore medio di questi aggiuntivi è cresciuto del 38% rispetto ai primi sei mesi del 2020. La capacità di accompagnare il cliente con un servizio di consulenza a valore aggiunto è stata centrale nell’indirizzarlo a impiegare i propri risparmi verso i suoi portafogli in ETF, ben diversificati, con un orizzonte di medio-lungo termine e adeguati al profilo di rischio-rendimento dell’investitore: una soluzione che ha dato prova di essere ben migliore rispetto a depositi e liquidità infruttuosi. Clienti sempre più lungimiranti

È il ritratto di un risparmiatore esigente, finanziariamente educato, quello che emerge dall’analisi dei clienti Moneyfarm: i dati raccontano di un investitore lungimirante che ha saputo adottare un’ottica di lungo periodo. Nel primo semestre, quasi tutti gli italiani - il 90%, di contro al 75,5% dei clienti inglesi dell'azienda – hanno infatti investito con orizzonte uguale o superiore a 6 anni (solo un anno fa, erano l’81,1% in Italia e il 69,7% in UK). Addirittura la metà dei clienti italiani di Moneyfarm investe con un orizzonte temporale di 10 anni (47,4% vs 38,5% del 2020). Di pari passo cresce anche la propensione al rischio, con l’Italia che mostra questo trend in aumento più del mercato di Oltremanica: il P6 (il portafoglio con una componente azionaria di circa il 65%) è stato scelto dal 14,26% dei clienti italiani, nel 2020 era il 10,96%; sono raddoppiati i clienti che hanno scelto il P7 (il più aggressivo, con componente azionaria pari a circa l’80%), il 12% contro il 5,62% dell’anno scorso.

Età, genere, educazione: l’ascesa delle donne millennial italiane

Continuano a crescere i laureati, in particolare quelli in discipline economiche e finanziarie: ha conseguito una laurea ben il 60% dei clienti Moneyfarm, di cui un terzo in discipline economiche. Anche le donne apprezzano sempre di più gli investimenti digitali con Moneyfarm: +40% circa l’incremento delle clienti donne in questo semestre a livello globale, +80% se guardiamo solo all’Italia. Infine, è quella dei millennial (i 25-40enni di oggi) la generazione che desta interesse: a livello globale sono cresciuti del 37%, in Italia del 71% e, dato ancora più rilevante, sono le donne italiane 25-40enni a essere quasi raddoppiate, registrando un +95%.

Crescita anche nel B2B2C

Con una soluzione digitale, semplice e altamente efficiente Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo di offrire consulenza finanziaria. Anche diversi incumbent hanno mostrato interesse per il suo modello e la società si sta così aprendo sempre di più anche al segmento B2B2C: dal 2018 Banca Sella offre ai propri clienti, in partnership con Moneyfarm, Sella Evolution. A fine 2019, Moneyfarm ha stipulato con Poste Italiane un importante accordo per l’offerta di servizi digitali di gestione del risparmio ai propri clienti. Di poche settimane fa la collaborazione con buddybank, la banca per smartphone di UniCredit, che ha dato vita a “Steppy by Moneyfarm”, offerta di investimento fully digital da smartphone dove Moneyfarm gestisce i portafogli facendo leva su una asset allocation ottimizzata sulla base di metriche ESG.

I numeri di questo primo semestre raccontano quindi una storia di successo: Moneyfarm continua il proprio percorso di crescita grazie all’efficacia del suo modello di servizio, definito ibrido, che integra la tecnologia alla consulenza tradizionale e che mette a disposizione del cliente un canale diretto di comunicazione con il proprio consulente, per tutto il percorso di investimento. Digitalizzazione, quindi, per rendere più semplice l’investimento, e un rapporto con il consulente, indispensabile per risolvere dubbi e incertezze che possono sorgere in particolari contesti di mercato.

Paolo Galvani, co-fondatore e presidente di Moneyfarm, ha commentato: “Sono molto soddisfatto del rapporto di fiducia che abbiamo costruito con i nostri clienti, una fiducia che non si è scalfita neanche durante i mesi difficili della pandemia. Un incremento importante della fascia dei millennial e delle donne ci rende ancor più orgogliosi perché siamo stati in grado di intercettare una fascia di clienti attenta alle soluzioni di investimento più innovative”.

Giovanni Daprà, co-fondatore e amministratore delegato di Moneyfarm, ha concluso: “Offrire agli investitori un'esperienza di investimento digitale e umanizzata grazie ai nostri “consulenti da remoto” – una categoria nuova di professionisti che offrono un servizio di alta qualità, personalizzato e libero dalle legacy che limitano l’industria tradizionale del risparmio – si è dimostrata la scelta vincente e il mercato ci sta dando ragione. Tutti devono poter avere accesso a soluzioni di investimento semplici per gestire al meglio il proprio capitale nel lungo periodo”.

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