Eurizon: nei nove mesi crescono patrimonio, utile e gestito

L’a.d. Saverio Perissinotto: “Si chiude un esercizio molto positivo frutto del grande lavoro di squadra delle persone della divisione asset management insieme alle reti distributive del gruppo Intesa Sanpaolo”
15/11/2021 | Daniele Riosa

I primi nove mesi del 2021 si chiudono con un bilancio molto positivo per Eurizon. Come si legge in una nota diffusa dalla società, Il consiglio di amministrazione della società di asset management del gruppo Intesa Sanpaolo, sotto la presidenza di Andrea Beltratti e la direzione dell’amministratore delegato Saverio Perissinotto, ha approvato i risultati al 30 settembre 2021, evidenziando numeri in crescita per tutti i principali indicatori finanziari. Il patrimonio di Eurizon è salito del 3,6% da inizio anno1 raggiungendo 432 miliardi di euro, favorito dai flussi di raccolta sia in Italia che all’estero e dall’andamento dei mercati.

L’utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) ha raggiunto 577,7 milioni di euro e il margine da commissioni 886,6 milioni, in crescita rispettivamente del 36% e del 27% rispetto ai valori dei primi nove mesi del 20201. Il cost/income ratio si è posizionato sotto al 19%, contraendosi ulteriormente rispetto al livello di 21,7% di settembre 20201. La raccolta netta registra un costante trend di crescita attestandosi a 7,5 miliardi di euro da inizio anno.

Molto positivi i flussi sui fondi aperti, con 7,8 miliardi, grazie principalmente al contributo dei fondi bilanciati (+3 miliardi), azionari (+2,8 miliardi) e obbligazionari (+2,1 miliardi). Negli ultimi tre mesi in particolare si è registrata un’accelerazione con 5,6 miliardi di flussi complessivi, un terzo dei flussi dell’industria del risparmio gestito in Italia, di cui 4,1 miliardi sui soli fondi aperti.

Significativo anche l’apporto delle gestioni di portafogli istituzionali con 1,5 miliardi, mentre restano negative le GP retail per 145 milioni. La società cinese Penghua Fund Management (partecipata al 49%) a fine settembre ha superato i 130 miliardi di euro di patrimonio, in crescita del 27% da inizio anno e del 31% su dodici mesi, con una raccolta che ha sfiorato i 20 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2021. L’HUB nell’Est Europa chiude il terzo trimestre 2021 con un patrimonio a 3,7 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le tematiche commerciali, è stata arricchita l’offerta di prodotti dedicata a Banca dei Territori, con nuove soluzioni flessibili all’interno della gamma di fondi di diritto lussemburghese Eurizon Next focalizzate sui Megatrend e una strategia di investimento Absolute Return, oltre a diverse nuove proposte per la riqualificazione della liquidità.

E’ stato istituito a luglio 2021 un nuovo fondo multiasset focalizzato sul mercato cinese, mentre per la clientela della rete Intesa Sanpaolo Private Banking è stato avviato un Fondo di Investimento Alternativo (FIA) italiano chiuso non riservato che si qualifica come ELTIF gestito in delega da Eurizon Capital Real Asset coerente anche con i requisiti della normativa sui PIR alternativi. L’offerta di prodotti dedicata alle reti terze è stata ampliata con un nuovo prodotto che mira a raggiungere un rendimento positivo a scadenza attraverso strategie di investimento correlate all’andamento dell’inflazione.

Con riferimento agli investimenti connotati da caratteristiche ESG, la gamma complessiva di Eurizon ha raggiunto a fine settembre 2021 i 163 fondi classificati artt. 8 e 9 del regolamento SFDR – che quindi promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali, o che hanno obiettivi di investimento sostenibile – che corrispondono a 103 miliardi di patrimonio, ossia il 46% delle masse dei fondi della società.

E’ stato inoltre predisposto il primo Report di Sostenibilità sull’anno 2020, redatto su base volontaria, al fine di illustrare le azioni intraprese da Eurizon Capital SGR, capofila della Divisione Asset Management del Gruppo Intesa Sanpaolo, in attuazione della “Politica di Sostenibilità” e della “Politica di Impegno”; tale Report racchiude e ripercorre l’impegno e i risultati di Eurizon verso i temi ambientali, sociali e di governo societario. Eurizon ha aderito all'iniziativa Net Zero Asset Managers, che raggruppa a livello mondiale le società di gestione del risparmio impegnate a sostenere l'obiettivo di emissioni nette zero di gas serra entro il 2050, per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius. Inoltre, è entrata nell'Institutional Investors Group on Climate Change (IIGCC), l'organismo europeo per la collaborazione degli investitori sulcambiamento climatico che agiscono per favorire la riduzione delle emissioni di carbonio.

Saverio Perissinotto, amministratore delegato di Eurizon, sottolinea che “i risultati raggiunti in termini di raccolta netta e redditività espressa caratterizzano questi primi trimestri del 2021 come un esercizio molto positivo per Eurizon, frutto del grande lavoro di squadra delle persone della divisione asset management insieme alle reti distributive del gruppo Intesa Sanpaolo e alla clientela istituzionale terza. Anche all’estero prosegue il nostro percorso di crescita e sviluppo dove sono stati realizzati importanti risultati. Ai colleghi di Eurizon e ai nostri partner commerciali vanno i miei ringraziamenti per il lavoro fin qui svolto e la fiducia accordata”.

Perissinotto ricorda che “continuiamo ad operare mantenendo alta l’attenzione ai criteri ESG, sempre più centrali nel nostro modello aziendale. Siamo fortemente convinti della responsabilità insita nel nostro ruolo di gestore dei risparmi a supporto della società e dell’ambiente. In quest’ottica ci siamo impegnati all’interno della Net Zero Asset Management Initiative per unire le forze, lavorando a fianco degli emittenti, nella lotta al cambiamento climatico”.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.