Poste rilancia su Anima Holding dopo l'addio a Pioneer

Dopo l’annuncio di Unicredit di aver avviato un negoziato in esclusiva con Amundi per la cessione di Pioneer, Poste reagisce annunciando un piano attuativo per rafforzare l’alleanza con Anima per creare un “campione nazionale” con masse pari a...
05/12/2016 | Francesco D'Arco

Dopo l’annuncio di Unicredit di aver avviato un negoziato in esclusiva con Amundi per la cessione di Pioneer, Poste reagisce annunciando un piano attuativo per rafforzare l’alleanza con Anima per creare un “campione nazionale” con 145 miliardi di masse gestite. “Poste” si legge nella nota diffusa dalla società guidata da Francesco Caio “conferma la propria strategia di crescita nel settore del risparmio gestito che costituisce uno dei pilastri fondamentali del Piano Industriale, insieme allo sviluppo nelle piattaforme digitali di pagamento e nella logistica. 

 

Da qui l’annuncio di aumentare la propria quota di partecipazione dal 10,3% al 24,9% in Anima Holding a cui conferirà, entro la prima metà del 2017, BancoPosta Fondi SGR, la società di gestione del risparmio del Gruppo Poste Italiane che al 30 settembre 2016 registrava circa 75 miliardi di masse gestite e un utile netto a fine 2015 pari a circa 20 milioni. “Con il rafforzamento della presenza nel capitale di Anima”, ha commentato Caio, “Poste Italiane mette le basi per la creazione di un campione nazionale con masse gestite per oltre 145 miliardi e accelera l’attuazione del suo piano industriale e che vede nel risparmio gestito uno dei suoi  pilastri in coerenza con il ruolo svolto da sempre nella protezione del risparmio dei cittadini e delle famiglie italiane”.

 

E sul fronte Pioneer? Poste ricorda nella nota stampa di aver presentato assieme ad Anima e CDP un’offerta relativamente a Pioneer “coerente con criteri di selezione e valutazione degli investimenti che sono stati definiti nell’ambito del suo piano industriale e, ad esito delle ulteriori analisi ed approfondimenti svolti, ha concluso in accordo con i propri partners che, allo stato, una operazione a valori più elevati, tenuto conto anche di altre opportunità di crescita esterna perseguibili grazie al rafforzamento dell'alleanza con Anima, non sarebbe in linea con obiettivi di ritorno adeguati per i propri azionisti”.

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