MiFid II, cosa cambia tra produttori, distributori e clienti

In diretta dal Salone del Risparmio 2017, il punto su disciplina della product governance, informativa sui costi e oneri, conoscenze e competenze del personale addetto alle vendite
12/04/2017 | Redazione Advisor

La direttiva europea MiFID II, nata per incrementare il livello di tutela degli investitori, porterà con sé nuovi obblighi informativi relativi a costi e commissioni, nuove regole per la progettazione e la distribuzione degli strumenti finanziari e maggiori requisiti di trasparenza nel pre e post vendita. Ma soprattutto determinerà una nuova evoluzione del servizio di consulenza finanziaria e porterà la relazione tra gestori e distributori verso nuovi equilibri.

Sebbene in vigore dal 2018, la MiFID II sta già modificando le regole del mercato e imponendo alle società cambiamenti importanti nel proprio modello di business. Ma a che punto siamo? Qual è lo stato dell'arte di questa evoluzione? Gestori e reti sono davvero già MiFID Compliant o il processo è ancora lungo? E quale sarà il reale impatto della direttiva sul business model di gestori e distributori?

Sono queste alcune delle domande che troveranno una risposta al Salone del Risparmio 2017 durante il convegno "Gestori e distributori: consulenza e mercati alla luce di Mifid II": il prossimo 12 aprile 2017, alle ore 16.30, presso la Sala Silver del MiCo, si confronteranno su questi delicati temi alcuni dei principali attori dell’industria del risparmio gestito e della consulenza finanziaria. 

 

Si confrontano   Sebastiano Mazzoni Perelli (Prometeia), Lorenzo Alfieri (JP Morgan AM), Marco Carreri (Anima), Alessandro Foti (Fineco Bank) e Sergio Trezzi (Invesco)

 

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