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Dopo i PIR è la volta dei CIR

8/21/2018

Prende sempre più forma l'istituzione dei Conti Individuali di Risparmio che, sulla falsa riga dei Piani Individuali di Risparmio dovrebbero prevedere "un'agevolazione efficace" per promuovere l'investimento in ...


Prende sempre più forma l'istituzione dei Conti Individuali di Risparmio che, sulla falsa riga dei Piani Individuali di Risparmio dovrebbero prevedere "un'agevolazione efficace" in grado di promuovere tra le famiglie l'acquisto dei titoli di Stato. Il ddl destinato a introdurre questo nuovo strumento di investimento, come annunciato in un'intervista rilasciata da Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture, al Corriere della Sera lo scorso 14 agosto, dovrebbe prendere forma entro la fine di settembre.

 

Si tratta di uno strumento che, come spiegato da Lettera 43 che ha avuto modo di visionare una bozza del ddl, vedrebbe il risparmiatore dare mandato alle banche e alle assicurazioni di acquistare solo Titoli di Stato emessi ad hoc per le famiglie e gestiti con "commissioni calmierate". 

 

Non solo. La nascita dei CIR sarebbe accompagnata da aste riservate ai risparmiatori con l'emissione di titoli ad hoc indicizzati all'inflazione e con due cedole l'anno. Ma con l'obiettivo di fornire un rendimento superiore a quello di mercato si sta studiando una soluzione per garantire una tassazione inferiore all'attuale aliquota del 12,5% e ad eventuali premi per chi rinnova le sottoscrizioni.

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