Gestore della settimana: "Ecco perché puntiamo sul digital health"

La tecnologia al servizio dell’uomo è destinata a restare un tema chiave dei prossimi anni. Ne ha parlato a Milano Pascal Mercier, product specialist di Credit Suisse AM
22/10/2018 | Massimo Morici

La digitalizzazione sanitaria, l’utilizzo crescente di Internet e il progetto del genoma umano offrono sicuramente spazio per investire nel futuro anche del settore sanitario. Per Credit Suisse AM il cosiddetto digital health è senz'altro un tema di investimento su cui puntare nel lungo termine. Ne ha parlato a Milano con la stampa specializzata Pascal Mercier (nella foto), product specialist of thematic equities di Credit Suisse AM che ha illustrato la strategia di investimento del fondo tematico Credit Suisse Global Digital Equity Fund.

"La tecnologia al servizio dell’uomo è destinata a restare un tema chiave dei prossimi anni e la digitalizzazione apre la strada all’innovazione e le principali beneficiarie saranno società ed aziende che mettono a disposizione nuove tecnologie per l'health care.  Il volume di dati che continua a crescere fortemente creerà del resto opportunità nel campo della cybersecurity e della gestione dei dati" spiega lo specialist. Mercier ha illustrato i dati macro a supporto di questa view: se guardiamo la spesa per la sanità negli ultimi 50 anni nei paesi avanzati, è cresciuta di oltre l'818% rispetto al 168% del Pil e al 16% dei salari. "C'è un evidente divario tra queste misure che è destinato a restringersi anche perché quella sanitaria, a questi ritmi, rischia di diventare una spesa insostenibile in futuro per le economie sviluppate" sottolinea Mercier.

"In questa direzione si pongono le tecnologie digitali in uso sanitario. Negli Stati Uniti, dove ogni anno il 18% del budget è destinato alla sanità, si è calcolato ad esempio che il digital health diffuso potrebbe produrre risparmi pari al 3,6% del Pil ogni anno. Simili trend sono replicabili un po' in tutte le economie avanzate. Ecco perché dal punto di vista degli investitori c'è un ampio spazio di crescita per le aziende di questo settore, considerando anche i cambiamenti demografici in atto nelle economie più avanzate connesse all'invecchiamento della popolazione" aggiunge.

Parlando della gestione del fondo, Mercier ha detto he la tipica allocazione settoriale è 25% nel settore R&D, il 40% nei trattamenti tramite digital health e il 35% nell'efficiency tramite la digitalizzazione sanitaria. Gli esempi sono dati da aziende che operano per l'automazione dei laboratori e l'utilizzo dell'IA nella diagnostica, le biotecnologie (lo studio del genoma nella diagnostica in ambito R&D) e la robotica nella chirurgia, mentre i software e il cloud sono ampiamente utilizzate per migliorare l'efficienza della gestione delle informazioni (big data) e nella gestione degli ospedali. Il fondo ha in portafoglio in media 40 - 60 titoli di società che in genere sono small e mid cap (da 2 miliardi di franchi svizzeri di capitalizzazione a 10 miliardi), dove è più facile trovare titoli growth. A fine settembre il fondo era esposto per oltre l'80% a titoli quotati a Wall Street e, in percentuali dal 3% in giù, ai mercati di Israele, Giappone, Svizzera, Belgio, Germania, Cina.

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