J.P. Morgan AM, conoscere e sfruttare i rischi di fine ciclo

Presentata l'edizione 2019 delle Long-Term Capital Market Assumptions. Previsioni di crescita invariate nel lungo periodo, ma aumentano i venti contrari nel breve.
05/11/2018 | Davide Mosca

"È necessario prepararsi per fronteggiare fattori ciclici negativi anche se i ritorni nel medio-lungo periodo continuano ad essere interessanti. I venti contrari stanno per aumentare, ma sarebbe un errore fuggire in modo acritico dal rischio". Uno scenario complesso quello disegnato dalle Long-Term Capital Market Assumptions pubblicate da J.P. Morgan Asset Management e presentate oggi in anteprima europea a Milano da Stephen Macklow-Smith (nella foto), managing director e strategist del team europeo di finanza comportamentale della società di gestione. Se, infatti, da un lato le prospettive di crescita globale su un orrizzonte a 10-15 anni sono ritenute stabili al 2,5%, dall'altro prepararsi per la fine del ciclo statunitense e per le conseguenze che avrà su scala globale è "un esercizio fondamentale".

 

 

Differenti sono le soluzioni a seconda dell'orizzonte temporale di ogni singolo investitore, ma la necessità di aumentare la resilienza dei portafogli in modo da superare le turbolenze in vista è un fattore comune agli approcci che dovranno guidare il 2019. Il rischio di scenario maggiore da affiancare alle possibili correzioni su singole asset class è legato alla liquidità, o meglio, possibile illiquidità a seguito di ondate di sell-off.

 

 

Nello specifico, la ricerca a cura di J.P. Morgan AM, la sola nel settore a includere tutte le asset class con più di 50 modelli predittivi in un unico quadro macro organico, vede per quanto riguarda il mercato azionario statunitense una diminuzione dell'attrattività con un premio al rischio posizionato sotto le medie di lungo termine, mentre le aspettative per il mercato azionario dei Paesi emergenti sono viste in miglioramento, aumentando il divario tra le previsioni di rendimento. Per quanto riguarda l'obbligazionario, si assiterà, secondo l'analisi, ad un ritorno dei rendimenti per quanto riguarda gli Stati Uniti, con ancora una volta Il credito e il debito dei Paesi emergenti ad offrire le migliori possibilità nei prossimi 10-15 anni. L'asset class con il maggiore margine di crescita nel modello creato da J.P. Morgan AM è risultata quella degli alternativi, "nota positiva del 2019". È in particolare il comparto del private equity a presentare le migliori aspettative di generazione di alpha.

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