Bezalel (Jupiter): "2019, una questione di liquidità"

Il gestore del fondo Jupiter Dynamic Bond si prepara a una maggiore volatilità che riguarderà l'inizio del prossimo anno, ecco come fronteggiarlo
03/12/2018 | Greta Bisello

"Oggi il rischio principale rimane la graduale, seppur significativa, stretta della politica monetaria: a partire dall'inizio del 2019, infatti, le banche centrali diventeranno venditori netti di asset, il che potrebbe intensificare la volatilità sui mercati". E' questa l'analisi di Ariel Bezalel (nella foto), head of strategy, fixed income e gestore del fondo Jupiter Dynamic Bond, che incontra la stampa specilizzata all'inagurazione dei nuovi uffici di Jupiter in Piazza del Liberty a Milano.

 

Insomma quello che fino ad oggi è stato uno dei motori capace di trainare l'economia internazionale dalla fine di quest'anno potrebbe venire meno: da una parte c'è la Fed con un graduale processo di rialzo dei tassi, dall'altra la fine attesa e temuta del QE da parte della Bce e Mario Draghi in procinto di passare il proprio testimone a guida della banca. 

Nonostante ciò anche altri fattori hanno concorso alla creazione di questo quadro di riferimento come ad esempio il crollo del Bitxoin, la volatilità registrata a febbraio e il selloff che ha riguardato i mercati emergenti in estate sino ad arrivare alla correzione più recente di un ottobre tutt'altro che facile da affrontare. Proprio ai mercati emergenti inoltre è bene guardare in un'ottica di stretta correlazione con il dollaro, che si rivelerà forte ancora a lungo.

 

Per quanto riguarda la strategia invece il gestore spiega che: "di recente, abbiamo investito in maniera opportunistica in alcune aree dei mercati emergenti – ad esempio sui titoli a breve scadenza in Argentina – e su settori difensivi nell’universo High Yield – come il comparto sanitario negli Stati Uniti – anche se, al punto in cui ci troviamo del ciclo economico, siamo consapevoli della necessità di bilanciare il potenziale al rialzo con i sempre maggiori rischi al ribasso”.

 

Sull'Italia Bezalel si dice cauto, oltre il braccio di ferro con Bruxelles, il Paese dovrà inoltre guardare a tematiche come quella demografica e l'invecchiamento della popolazione ma non solo, anche il settore bancario non appare ancora totalmente fuori pericolo alle prese con lo smaltimento degli Npl. 

Nel Paese Jupiter è presente ormai da tre anni e con l'inagurazione dei nuovi uffici (luogo simolo per tradizione ma anche innovazione), se ne sottolinea l'importanza strategica, come confermato da Andrea Boggio, country head Italy, che commenta: "La complicata fase attuale dei mercati è tanto più delicata per gli investitori italiani, storicamente orientati verso soluzioni obbligazionarie: nell’attuale contesto, considerare strategie a ritorno assoluto e diversificare l’esposizione anche su altre asset class, sempre con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, può rivelarsi premiante.”

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