Eurizon, numeri in crescita e newco negli alternativi

Nasce la nuova società di gestione ECRA (Eurizon Capital Real Asset) in joint venture con la divisione assicurativa del gruppo Intesa Sanpaolo, che si dedicherà agli investimenti alternativi. Un ulteriore modo per rafforzare e ampliare il business
11/02/2020 | Marcella Persola

Leadership nell’asset management, innovazione e capitale umano. Sono questi i tre pilastri chiave a supporto della crescita di Eurizon. Alla presentazione dei risultati al 31 dicembre Tommaso Corcos, amministratore delegato della società di gestione, alla sua ultima presentazione con il ruolo di a.d., visto che nel futuro lo aspetta una nuova sfida acome capo della nuova divisione private banking di Fideuram, evidenzia come “negli ultimi dodici mesi abbiamo portato a termine importanti progetti su diversi fronti, arrivando a includere nel perimetro di Eurizon nuove realtà che hanno rafforzato la struttura e ampliato il business”. Forte di una presenza in 35 paesi e di 8 centri di gestione, dei quali 7 all’estero, la società di gestione italiana chiude il 2019 con un patrimonio gestito che ha registrato un trend di crescita costante (11%) raggiungendo a fine dicembre il suo record storico a 335,5 miliardi. L’utile netto consolidato è pari a 518,5 milioni e il margine da commissioni a 799 milioni.

 

La società, così come riporta la nota stampa, ha perseguito con successo la strategia di sviluppo mantenendo alta l’attenzione anche ai livelli di efficienza: il cost/income ratio al 18,7% a fine 2019 evidenzia un’ulteriore contrazione rispetto al 21% del 2018. Sul fronte della raccolta i numeri confermano la ripresa avviata dal secondo trimestre con un trend in costante rafforzamento. I flussi netti da inizio anno superano i 10 miliardi di euro, grazie anche alla nuova società Eurizon Capital Real Asset (ECRA) che apporta 3,4 miliardi di euro, ricevuti in delega di gestione da Intesa Sanpaolo Vita (che è azionista al 49% della Newco). Al netto di quest’operazione straordinaria, Eurizon si confermerebbe ai vertici in termini di raccolta nell’industria italiana del risparmio gestito, con un dato complessivo di 6,6 miliardi.

 

Venendo invece ai tre fattori determinanti a supporto della crescita Corcos ha evidenziato come l’industria del risparmio gestito sia un’industria competitiva che cresce il 2% l’anno circa e che l’obiettivo di Eurizon è di fare meglio del mercato nei prossimi anni. In tale ambito si spiegano anche tutte le innovazioni introdotte dalla tecniche di machine learning e di advanced analytics a supporto dei portfolio manager, allo sviluppo del competence center a Londra, al rafforzamento e la leadership di Eurizon nell’ambito dei temi legati alla sostenibilità fino all’entrata nel mercato del fintech attraverso la partnership con Oval (piattaforma e nuovo canale distributivo dedicato alla clientela millennials) fino alla digitalizzazione e automazione dei processi (nel quale rientra anche l’iniziativa di Wise, una piattaforma dedicata all’educazione finanziaria) fino alla creazione della newco dedicata al mondo degli investimenti alternativi: Eurizon Capital Real Asset SGR.

 

A guidarla è Silvana Chilelli, con una forte expertise nell’investment banking statunitense e nel mondo degli investimenti alternativi, che ha spiegato come il progetto prevede lo sviluppo di un’offerta distintiva sugli investimenti alternativi di private market, per soddisfare i bisogni di extra-rendimento della nostra clientela privata e istituzionale. Chilelli precisa inoltre come la società non opererà con fondi diretti, ma attraverso mandati di gestione e fondi di investimento alternativi (FIA) destinati alla Divisione Insurance, agli investitori istituzionali, ai family office e alla clientela privata della Divisione Private Banking e di Banca dei Territori. La nuova società ha competenze nel multimanager, attraverso la selezione di altri FIA e co-investimenti focalizzati sul private equity, sul debito corporate, sulle infrastrutture e sull’immobiliare. Attualmente il patrimonio in gestione è pari a 3,4 miliardi e suddiviso per il 40% nell’investimento in private equity e private debt, per il 35% in infrastrutture (con una quota importante anche nel nuovo fondo istituito da Ania dedicato proprio a tale ambito) e la restante parte nel real estate.

 

“Grazie a un piano di investimento in asset class alternative, avviato in Intesa Sanpaolo Vita già dal 2015, ci avvaliamo di un know-how solido e strutturato, ma soprattutto di un team di advisory dotato di competenze specifiche in tutte le asset class ancorate all’economia reale. Inoltre – conclude Chilelli – abbiamo accesso ai principali operatori internazionali, con cui abbiamo costruito relazioni stabili su tutte le componenti del business: dal credito corporate, al private equity, al real estate, alle infrastrutture.”

 

La nuova società nasce infatti da una forte sinergia tra la Divisione Asset Management e la Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo partecipata rispettivamente al 51% da Eurizon Capital SGR e al 49% da Intesa Sanpaolo Vita.

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