Le prospettive per l'oro ai tempi del Coronavirus

Prospettive scintillanti per il metallo giallo oltre la recente fase di volatilità. L'analisi di James Luke di Schroders
18/03/2020 | Lorenza Roma

Con l’intensificarsi dei timori riguardo al coronavirus e il collasso del prezzo del petrolio, si è registrata una corsa verso la liquidità in tutte le asset class. L’oro e l’azionario aurifero sono stati anch’essi colpiti in questa fase di stress. I prezzi dell’oro sono crollati, per poi tornare a livelli invariati per quest’anno, mentre l’azionario legato all’oro è ora in calo sull’anno. I motivi alla base di ciò sono molteplici. La rapida liquidazione di posizioni speculative sui futures ha avuto un impatto. Il metallo giallo è stato anche acquistato come strumento di protezione per le posizioni sugli indici azionari e inoltre, le oscillazioni nel mercato petrolifero hanno influenzato questa asset class. Ecco il commento di James Luke, co-gestore del fondo Schroder ISF Global Gold di Schroders, sulle prospettive per l’oro oltre la recente fase di volatilità.

 

"Ci aspettiamo che i tassi di interesse verranno mantenuti a livelli vicini allo zero, se necessario anche attraverso massicci programmi di quantitative easing e di espansione di bilancio delle banche centrali, e che la politica fiscale verrà utilizzata per spingere l’inflazione al ribasso verso i target", ha commentato il co-gestore. "Non potremmo immaginare un contesto più favorevole per il prezzo dell’oro. Sulla base della velocità con cui si evolverà il contesto macroeconomico, ci sorprenderebbe se l’oro non dovesse toccare nuovi massimi storici superiori ai 2.000 dollari l’oncia nei prossimi anni", ha aggiunto Luke.

 

"Nell’attuale contesto macro, riteniamo che le caratteristiche monetarie dell’oro siano dominanti per la determinazione del suo prezzo. Riteniamo che l’azionario aurifero continui ad essere in parte incompreso. Le miniere d’oro producono un asset monetario che offre prospettive molto solide. Tuttavia, al momento questi titoli hanno valutazioni molto contenute, essendo considerati come produttori di commodity. Con il cambiamento del contesto macro, riteniamo che il 2020, nonostante il maggiore stress di breve termine, sarà ricordato come un momento storico di svolta per il settore", ha concluso Luke.

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