UBS AM, come gestire la liquidità in un contesto difficile

Mentre le autorità attuano delle misure per contrastare il Coronavirus, i mercati obbligazionari devono far fronte alla scarsa liquidità nel sistema
01/04/2020 | Lorenza Roma

La pandemia da Coronavirus continua a diffondersi rapidamente, con effetti devastanti sulla vita umana e sulle attività economiche. Nel tentativo di arrestare tale diffusione, più paesi hanno adottato aggressive misure di contenimento, quali la chiusura delle frontiere e delle imprese e, in alcuni casi, imponendo restrizioni alle libertà di movimento individuale. I mercati obbligazionari devono far fronte ad una ridotta liquidità a causa della pandemia da Covid-19, mentre le autorità hanno messo in campo delle decise misure volte a contrastare questa situazione. "Riteniamo che le misure implementate su scala globale rappresentino un primo passo importante per prevenire l’arresto completo dei mercati del credito", spiega il team di UBS Asset Management all'interno del report "Navigare nella liquidità del reddito fisso in un contesto difficile". 

 

"Nel segmento investment grade USA, preferiamo il tratto intermedio della curva dei rendimenti mentre non riteniamo più particolarmente interessanti le transazioni legate al trading a causa del costo proibitivo associato a tali operazioni a causa dell’attuale contesto di liquidità. Inoltre, approfittando dell’inversione delle curve del credito innescata dagli squilibri tra domanda e offerta, abbiamo incrementato selettivamente l’esposizione ai crediti con scadenze da 1 a 5 anni. Altresì, aspiriamo a trarre beneficio dai premi sulle nuove emissioni nel segmento investment grade su emittenti su cui abbiamo forti convinzioni con possibile incremento della nostra esposizione", spiegano gli esperti. "Nei segmenti statunitensi ed europei high yield, ci concentriamo su un adeguato livello di liquidità. Inoltre, abbiamo selettivamente aumentato il livello di rischio su nuove emissioni con valutazioni interessanti dove ci siamo coperti dal rischio di mercato ad esso associato. Nonostante la liquidità di alcuni fondi HY nordici sia stata recentemente oggetto di qualche preoccupazione, riteniamo si sia trattato di un episodio isolato, non generalizzabile all’intero mercato high yield. Per quanto riguarda il segmento high yield in Asia, crediamo di essere ben posizionati per far fronte all’attuale contesto di mercato. Tra le altre operazioni, abbiamo incremento la componente di cash e le posizioni in obbligazioni di breve termine", aggiungono gli esperti.

 

"Per quanto riguarda il debito dei mercati emergenti, gestiamo attentamente la domanda di liquidità nei nostri portafogli. Ribadiamo il nostro approccio prudenziale. Crediamo che in futuro un miglioramento delle condizioni di mercato ci permetterà di incrementare il rischio in portafoglio. Un importante cambiamento che stiamo apportando alla nostra strategia è la rimozione di alcune coperture al fine di beneficiare del sostegno annunciato dalla Fed. Tuttavia, complessivamente sottopesiamo ancora il rischio. Infine, nelle strategie flessibili globali ci concentriamo anche su nuove opportunità nel segmento corporate investment grade, mantenendo le nostre allocazioni esistenti in governativi indicizzati all’inflazione e alcuni titoli del debito dei mercati emergenti", concludono gli esperti del team di UBS AM.

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