Coronavirus, i trend per navigare attraverso la crisi

Robeco analizza l'impatto di questa crisi sui trend che caratterizzano le strategie di investimento tematiche
27/05/2020 | Lorenza Roma

La diffusione del'epidemia di Coronavirus ha generato incertezza e volatilità sui mercati. Steef Bergakker, senior portfolio manager, Robeco Trends Investing team di Robeco, analizza l’impatto di questa crisi sui trend che caratterizzano le strategie di investimento tematiche e l’accelerazione di alcuni di essi, che conservano venti di coda nonostante le ricadute chiaramente recessive. "Se gli effetti a breve termine sono già visibili, è meno chiaro se persisteranno nel medio e lungo termine", spiega il manager. "Nel complesso, tuttavia, riteniamo che questa crisi non farà deragliare i trend che caratterizzano le strategie di investimento. Al contrario, potrebbe accelerare l'impatto di alcuni di essi, in particolare la praticità della digitalizzazione in un mondo in lockdown. Crediamo infatti che, sebbene le ricadute saranno chiaramente recessive, restino dei venti di coda per gli investimenti tematici", aggiunge Bergakker. Questo perché la crisi ha portato a: un ruolo più prominente del governo negli affari economici e sociali; ingenti misure di stimolo e una diminuzione dell’incedere o addirittura un ridimensionamento della globalizzazione.

 

"La tecnologia di trasformazione è il trend più colpito. Vediamo una forte accelerazione nell'innovazione digitale, poiché i vantaggi della connettività consentono di lavorare da casa, oltre a creare un impatto ambientale positivo grazie al minor numero di persone in viaggio", precisa il manager. "La necessità di ridurre la dipendenza dal lavoro umano come fulcro della produzione di beni e servizi è vista come un'accelerazione della sottocategoria della quarta rivoluzione industriale. Un'accelerazione moderata si osserva anche nelle scienze trasformative, poiché la società si rende conto di essere vulnerabile a nuove malattie come il Covid-19 in assenza di un vaccino disponibile. Il sotto-trend dell’incremento della regolamentazione ha già dimostrato la sua validità, e l'idea che solo un'azione di concerto guidata dai governi possa fare la differenza in una crisi come questa è destinata a durare. Un'accelerazione minore si riscontra nelle smart technologies, in quanto si è acceso un campanello d'allarme nella riorganizzazione dei sistemi di produzione, in particolare nelle catene di fornitura".

 

"Il principale vincitore è chiaramente la digitalizzazione, in particolare nel fintech, con la transizione verso il cashless, e la connettività necessaria per facilitare il lavoro da casa. Ci saranno vantaggi collaterali per la sicurezza informatica, l'assistenza sanitaria e tutte le forme di e-commerce", spiega Bergakker. "L'unico sub-trend che potrebbe essere influenzato negativamente è quello che ruota intorno alla classe media degli emergenti, il cui potere d'acquisto è diminuito - e così sarà fino a quando le loro economie non potranno riprendersi completamente. I mercati sembrano concordare ampiamente con questa valutazione, in quanto la performance relativa della maggior parte delle strategie tematiche è stata molto buona, soprattutto in relazione ai settori azionari colpiti negativamente dal blocco. I trend, per definizione, dovrebbero essere relativamente immuni da shock a breve termine. E le società a forte crescita, che incarnano lo spazio occupato da questi trend, resteranno probabilmente favorite anche molto tempo dopo la fine della crisi del Coronavirus, il che le rende ideali per gli investitori con lo sguardo rivolto al futuro", conclude il manager.

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