Post Covid-19, opportunità nel settore telecom&wireless

L'analisi di Hedge Invest Sgr sulle migliori opportunità di investimento dopo il Coronavirus
11/06/2020 | Lorenza Roma

La pandemia di Coronavirus ha provocato uno shock simultaneo nei mercati di tutto il mondo, in un momento storico in cui l’economia globale ha raggiunto un livello di integrazione e interdipendenza senza precedenti. Per di più, non bisogna sottovalutare la possibilità di una seconda ondata di contagi, un’eventualità che, guardando alle pandemie passate, appare relativamente probabile. La combinazione di questi elementi fa sorgere numerose domande sugli sviluppi a breve e a lungo termine. Filippo Lanza, gestore del fondo HI Numen Credit Fund di Hedge Invest Sgr spiega come possono orientarsi gli investitori in questo contesto così complesso. 

 

"In soccorso dell’economia e degli investitori sono intervenuti due attori fondamentali: le autorità fiscali e quelle monetarie", spiega il gestore. "Sembra evidente che ci sia una convergenza verso il ‘modello cinese’ di politica economica, con nazionalizzazioni, aiuti pubblici e un forte intervento diretto del governo nell’economia. A nostro avviso, la risposta di governi e banche centrali sul fronte economico è stata corretta. Tuttavia, non tutti i paesi saranno in grado di sostenere la straordinaria espansione dei deficit e del debito. Ci aspettiamo che la domanda di finanziamenti sarà molto forte, anche al netto degli acquisti delle banche centrali, e che si scatenerà una vera e propria lotta per accaparrarseli, che potrebbe portare a un riprezzamento del rischi", aggiunge Lanza.

 

I danni economici e sociali causati dalla crisi saranno permanenti o solo temporanei? Secondo il gestore l’indicatore più importante da guardare per capire se i cambiamenti e i danni all’economia saranno temporanei o strutturali è il mercato del lavoro. "Sarà difficile che l’occupazione torni rapidamente sui livelli pre-crisi, e se anche ciò dovesse avvenire, si tratterà principalmente di lavori di bassa qualità e poco pagati. Nel breve termine la nostra view è positiva: nei prossimi 1-2 mesi l’effetto della domanda repressa dal lockdown darà una forte spinta al consumo. Sull’outlook di lungo periodo, invece, rimangono molti interrogativi", precisa Lanza.

 

"Gran parte del rialzo dei mercati è stato spinto da poche società – Amazon, Apple, Alphabet, Microsoft e Facebook, che si sono ulteriormente rafforzati per via della pandemia. Tuttavia, anche questi giganti presentano diverse fragilità", spiega il gestore. "Innanzitutto, hanno business relativamente simili e in particolare sono tutte attive nel cloud, un ambito nel quale la competizione è feroce e sarà difficile espandere la propria quota di mercato. Inoltre, oggi sono tassate relativamente di meno rispetto a 20 anni fa, una condizione che però, visto il bisogno di entrate fiscali dei governi di tutto il mondo, difficilmente sarà sostenibile in futuro. Infine, molte di queste società fanno profitti grazie a dati che ottengono gratuitamente e gli sviluppi politici e normativi potrebbero rappresentare un problema da questo punto di vista", aggiunge Lanza.

 

In merito alle migliori opportunità in questo contesto, le asset class sembrano prezzate correttamente al momento. "Vi sono talmente tanti rischi e incertezze che un ulteriore rialzo azionario appare difficile", precisa il gestore. "Un segmento nel quale vediamo molte opportunità è quello stressed-distressed, dove al momento si possono sfruttare notevoli distorsioni nei prezzi, sia dal lato lungo che dal lato corto. Infine, il settore in cui vediamo le migliori opportunità nei prossimi 5-10 anni è quello telecom&wireless che sarà al centro della rivoluzione 5G e dovrebbe essere fortemente sostenuto e deregolamentato dai governi. Per questo, ci aspettiamo un forte riprezzamento al rialzo e crediamo che questo settore possa diventare un nuovo ‘porto sicuro’ per gli investitori", conclude Lanza. 

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