Covid-19, verso un'economia più green

Gli investimenti a impatto sociale stanno progressivamente acquisendo importanza e consapevolezza. L'analisi degli esperti di M&G Investments
18/06/2020 | Lorenza Roma

Gli effetti del Coronavirus sono stati devastanti non solo per i mercati ma anche per l'ambiente. Il blocco dell'attività economica dovuto al Covid-19 ha portato a una vasta riduzione nella produzione di anidride carbonica. Sostenibilità e impact investing sono stati i principali temi trattati durante il webinar di M&G Investments. Ecco il parere degli esperti.

 

"Questa situazione ci ha dato la possibilità di capire cosa voglia dire vivere in un ambiente privo di inquinamento, ma anche di trasformare quella che è stata una lenta evoluzione in una rivoluzione e fare pressione per trovare soluzioni climatiche che ci permettano di arrivare in tempi più rapidi a un ambiente privo di inquinamento, a basse emissioni di carbonio e quindi rispettoso del clima", ha spiegato Randeep Somel (in foto), associate portfolio manager di M&G Investments. "Le sfide sia dal punto di vista sociale sia ambientale che stiamo affrontando possono essere viste come uno dei motivi per cui gli investimenti a impatto sociale stanno progressivamente acquisendo importanza e consapevolezza. Secondo noi in M&G, questa tendenza continuerà a prendere piede negli anni a venire", ha aggiunto il manager.

 

"Gestire un fondo impact comporta un duplice obiettivo: offrire i migliori rendimenti possibili e investire in aziende che hanno un impatto positivo sulla società", ha precisato John William Olsen, gestore del fondo M&G (Lux) Positive Impact. "Metà del portafoglio di M&G (Lux) Positive Impact Fund è investito in società a impatto ambientale, mentre l'altra metà in società a impatto sociale. Il fondo ha performato piuttosto bene sia l'anno scorso sia durante il Covid-19. La porzione del portafoglio relativa alle società del settore sanitario – il 34,8% del totale – ha agito come un buon "cuscinetto". "Società come Thermo Scientific e Grifols hanno avuto una forte esposizione alla situazione attuale, entrambe coinvolte nello sviluppo di test. In questo campo ha però primeggiato Quest Diagnostics, i cui laboratori a fine marzo avevano effettuato quasi la metà dei test di Covid-19 negli Stati Uniti. Ansys fornisce software per le simulazioni e durante la crisi ha offerto supporto nella simulazione e nel miglioramento della diffusione di sostanze antibatteriche in metropolitana e dei sistemi di ventilazione negli ospedali", ha aggiunto il gestore. "Tra le società che potrebbero beneficiare dell’EU Green Recovery deal un esempio è Rockwool, un'azienda ciclica che si occupa di isolamento per case ed edifici", ha concluso Olsen.

 

"Una delle principali conquiste della crisi che stiamo vivendo è il riconoscimento da parte di un pubblico sempre più ampio del ruolo della sostenibilità nel futuro, così come l’interconnessione tra le sfide sulla sostenibilità che affrontiamo oggi", ha spiegato Maria Municchi, gestore del fondo M&G (Lux) Sustainable Allocation. "L’aumento demografico è parte di queste sfide. La popolazione mondiale è in continua espansione ed entro il 2050 dovrebbe raggiungere i 9,8 miliardi. In quest'ottica, è necessario cominciare a pensare alla sostenibilità come a un insieme di sfide da affrontare", aggiunge il gestore. "Ciò che riteniamo estremamente importante all'interno del fondo M&G (Lux) Sustainable Allocation è la costruzione di un portafoglio legato alla sostenibilità. La parte ESG del portafoglio, più liquida e più facile da negoziare, ci permette di mantenere un certo grado di dinamismo nell'asset allocation, pur mantenendo l'impegno nei confronti degli asset a impatto positivo. A marzo abbiamo visto quello che nel multi-asset è considerato un chiaro episodio, soprattutto nella seconda parte del mese, caratterizzata da panic-selling sui mercati. Fondamentali e ricavi sono stati estremamente volatili, ma oggi l’episodio è in parte finito e abbiamo ripreso a ridurre una parte della nostra esposizione azionaria. Alcune aree specifiche offrono ancora interessanti opportunità e in futuro potrebbe esserci una buona crescita dei ricavi. In quest'ottica, avere un approccio attivo agli investimenti resta un elemento cruciale e non solo un “nice-to-have”, conclude Municchi.

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