Investimenti, le fonti di reddito sostenibili

Aviva Investors analizza quali possono essere le fonti di reddito sostenibili interessanti per gli investitori
01/07/2020 | Lorenza Roma

Gli investitori orientati al reddito si trovano ad affrontare molteplici sfide: tagli dei dividendi, rendimenti storicamente bassi, aumento delle insolvenze societarie e incertezza del mercato immobiliare. Francois de Bruin, fund manager, sustainable income & growth e head of listed real estate di Aviva Investors, analizza quali possono essere le fonti di reddito sostenibili interessanti per gli investitori.

 

"Non è necessario essere orientati al reddito per comprendere il potere della composizione del portafoglio e l'importanza di avere un flusso di reddito affidabile. Il Covid-19 ha reso la vita più difficile agli investitori, già in forte carenza di rendimenti, e tutte le classi di attivi si trovano ad affrontare sfide diverse", spiega l'esperto. "Poiché il reddito da dividendi è un elemento fondamentale del portafoglio degli investitori, diamo prima un’occhiata al contesto azionario. Nel 2019, in tutto il mondo, le società quotate hanno impegnato circa 2.000 miliardi di dollari per distribuire dividendi: da allora, si sono succeduti tagli, sospensioni e revoche", aggiunge de Bruin.

 

"In momenti come questi può essere difficile concentrarsi sul lungo termine, ma vale la pena ricordare che esistono ancora società in grado di trarre vantaggio dalle tendenze di crescita di lungo periodo. Le infrastrutture digitali, ad esempio, hanno registrato performance eccezionali", precisa de Bruin. "Anche le aziende con caratteristiche difensive (ossia del settore sanitario, dei servizi pubblici e dei prodotti di prima necessità) sembrano ben posizionate. Nel complesso, circa il 40% delle società globali che distribuiscono dividendi ricadono in questa categoria, pertanto le opportunità sono diverse e molte hanno registrato una crescita ininterrotta dei dividendi iniziata decine di anni fa", aggiunge il manager.

 

"Gli investitori orientati al reddito sono stati sempre attratti dai rendimenti più alti offerti dal debito dei paesi emergenti (EMD). Tuttavia, l’offerta di alti rendimenti deve essere presa in considerazione a fronte di una prospettiva più debole, in quanto il deterioramento dei saldi fiscali e la riduzione degli scambi commerciali transfrontalieri possono determinare eventi legati al credito. La selettività è sempre stata fondamentale per gli investimenti nei paesi emergenti, ma oggi lo è più di prima", specifica de Bruin. "Le infrastrutture possono costituire una base difensiva in un portafoglio. Forse non sorprende che i settori che mostrano una maggiore resilienza includano servizi non discrezionali come energia e utility", aggiunge l'esperto.

 

Infine de Bruin conclude dicendo che "come per la crisi finanziaria, il crollo economico dovuto al Covid-19 porterà a una rivalutazione del rischio d’investimento. Tuttavia, con rendimenti assoluti ancora una volta prossimi ai minimi storici, la domanda di reddito continuerà a crescere. Il Covid-19 ha introdotto una maggiore complessità nella ricerca, ma scavando a fondo emergono opportunità in varie classi di attività, alcune più inaspettate di altre. Con un'attenta gestione, è comunque possibile per gli investitori costruire un flusso di reddito resiliente, a condizione di essere pronti ad esplorare nuovi orizzonti".

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