Nel 2019 cresce il patrimonio gestito da intermediari italiani

Sale anche l'utile netto delle SGR di diritto italiano rispetto al 2018 (+31,6%) secondo quanto riporta un recente bollettino statistico Consob
13/07/2020 | Greta Bisello

Alla fine del 2019, il patrimonio gestito da intermediari italiani risultava in crescita rispetto alla fine del 2018 (+12,5%). Secondo quanto riporta l'ultimo bollettino statistico Consob questo dato è riconducibile all'aumento del patrimonio riferibile alle gestioni patrimoniali su base individuale istituite in Italia (+15,3%), agli OICR aperti di diritto italiano (+2,9%), a fondi chiusi di diritto italiano (+15,5%), pur a fronte del calo del patrimonio riferibile ai fondi pensione e altre forme pensionistiche istituiti in Italia da società diverse da imprese di assicurazione (-2,5%). In crescita anche il patrimonio degli OICR aperti esteri collocati in Italia (+17,9%).


La raccolta netta nel 2019 degli OICR aperti di diritto italiano è stata negativa per 5,4 miliardi di euro.
I dati contabili nel 2019 delle SGR di diritto italiano mostrano un sensibile aumento dell'utile netto rispetto al 2018 (+31,6%), dovuto in prevalenza all'incremento delle commissioni nette (+23,5%). Al contrario, l'utile netto delle SIM risulta diminuito del 35,3%, principalmente per il calo delle commissioni attive e dei dividendi e altri proventi simili.

 

Continuando a scorrere il bollettino si vede che a fine 2019, le posizioni nette corte su azioni quotate italiane risultavano pari all'1% della capitalizzazione totale (1,2% a fine 2018); per le società del settore finanziario questo dato risultava pari al 1% della capitalizzazione di settore (1,7% a fine 2018).
Nel 2019 il controvalore degli scambi di titoli di Stato italiani si è ridotto del 14,5% sulle piattaforme di negoziazione italiane, principalmente per il calo degli scambi su MTS (-20,1%). Analoga ma più attenuata è stata invece la contrazione del controvalore degli scambi di obbligazioni di emittenti italiani diverse dai titoli di Stato (‑4,3%), a causa di una flessione generalizzata degli scambi sulle piattaforme di negoziazione italiane ad eccezione del MOT che ha registrato un incremento del 16,3%.

Inoltre, si è registrata una riduzione del controvalore degli scambi di ETF e strumenti finanziari derivati cartolarizzati (ETC/ETN) (-2,9%), riconducibile sostanzialmente al calo degli scambi di exchange traded funds (-2,3%).

A fine anno, i margini costituiti dagli aderenti al sistema di controparte centrale relativo ai mercati regolamentati italiani risultavano inferiori del 18% rispetto al valore di fine 2018.
Nel 2019 si è registrato un calo delle emissioni di obbligazioni di banche italiane rispetto al 2018, che ha riguardato le offerte pubbliche sul mercato domestico (-18,5%) mentre le offerte private a investitori istituzionali sono cresciute del 70,2%.

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