I settori e le aziende leader nella lotta al climate change

LGIM aumenta la pressione sulle aziende affinché affrontino il rischio climatico e amplia il numero di società prese in esame
15/10/2020 | Lorenza Roma

Legal & General Investment Management (LGIM) ha pubblicato il suo Climate Impact Pledge annuale, ampliando le ambizioni del suo programma di engagement. Utilizzando metriche quantitative, compreso il modello climatico proprietario di LGIM, i rating climatici per oltre 1.000 aziende all’intero di settori chiave saranno pubblicamente disponibili attraverso un sistema a "semaforo" sul sito web dell'asset managment. Vi sarà un aumento di più di dieci volte delle società coperte: le aziende selezionate sono responsabili di oltre il 60% delle emissioni di gas serra provenienti da società quotate. 

 

Le aziende il cui punteggio sarà inferiore agli standard minimi di LGIM, ad esempio quelle che mancano di una disclosure completa sulle emissioni o delle principali certificazioni di sostenibilità - saranno soggette a voto contrario e alla possibilità di disinvestimento da fondi selezionati. Nel 2016, LGIM ha intrapreso azioni di engagement con circa 80 delle più grandi aziende nei settori dell'energia, dei trasporti, del food retail e finanziario, rispetto alla forza delle loro strategie per la sostenibilità. 

 

Dal 2016, è diventato sempre più evidente e riconosciuto che il raggiungimento di zero emissioni nette di carbonio a livello globale entro il 2050 sia il percorso ideale per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Alla crescente urgenza del tema si è dato risposta attraverso miglioramenti significativi nella disponibilità di dati e analisi sul clima nel mercato. Alla luce di questi cambiamenti, LGIM sta ora rafforzando il suo impegno sull'impatto climatico attraverso una copertura ampia e un commitment concentrato sia sulle politiche sia sulle aziende rispetto alla sfida delle emissioni nette zero.

 

Michelle Scrimgeour, chief executive officer di Legal & General Investment Management e membro del COP26 Business Leaders Group del governo del Regno Unito, ha commentato: ”Mentre i governi di tutto il mondo sono pronti ad annunciare nuove e ambiziose politiche sul clima in vista della conferenza COP26 del prossimo anno, anche gli investitori devono dare un maggiore contributo. Attraverso il nostro programma di engagement, rinnovato per allinearci alla sfida delle zero emissioni nette, vogliamo aiutare le aziende e i nostri clienti a poter avere successo in un mondo a basse emissioni di carbonio”. Meryam Omi, head of sustainability and responsible investment strategy di LGIM, e membro del COP26 High Level Champions Team – Finance, ha affermato: “L'inazione sul cambiamento climatico minaccia la stabilità a lungo termine del mercato, ma sappiamo che l’engagement con le sue conseguenze può portare le aziende a cambiare. La sfida è aumentare la velocità e la portata. Per questo motivo, uniamo a dati all'avanguardia una ricerca approfondita in settori chiave per supportare le aziende che stanno costruendo strategie resilienti e tenere sistematicamente conto di quelle che non lo sono”. Lord Nicholas Stern, IG Patel Professor of Economics and Government alla London School of Economics (LSE) e Chair del Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment, ha commentato: "Ci sono evidenze crescenti che le aziende che mettono la sostenibilità al centro della loro strategia ottengono anche performance migliori. È fondamentale che gli asset manager come LGIM continuino a usare la loro influenza per accelerare la rivoluzione della sostenibilità in tutti i settori ".

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