Pensioni sotto stress a causa della pandemia Covid-19

L'Italia si posiziona ventinovesima nella classifica stilata nel Global Pension Index di Mercer, condotto quest’anno con CFA Institute. La sostenibilità è il tasto più dolente
21/10/2020 | Greta Bisello

Sistema pensionistico sotto stress a causa della pandemia Covid-19. Il dodicesimo Global Pension Index di Mercer, condotto quest’anno con CFA Institute ci aiuta a fare un po' di ordine.

Iniziamo con il dire che l'Italia si posiziona in ventinovesima posizione nella classifica che aggrega i dati basati su oltre 40 indicatori, relativi a diversi Paesi, suddivisi in tre macro-aree: adeguatezza, sostenibilità e integrità.

I Paesi Bassi hanno registrato il valore più alto (82,6) e hanno mantenuto la prima posizione nella classifica generale, nonostante le significative riforme pensionistiche in atto; la Tailandia ha fatto registrare il valore dell'indice più basso (40,8). "È interessante notare che i sistemi pensionistici dei due paesi leader della ricerca, Paesi Bassi e Danimarca, non hanno consentito l'accesso anticipato per i singoli al patrimonio pensionistico, nonostante il risparmio pensionistico totale sia in entrambi i casi superiore al 150% del PIL del paese" segnala Giancarlo Sandrin, presidente di CFA Society Italy.

 

Come si sta comportando il nostro Paese nello specifico quindi? Il valore di adeguatezza è superiore alla media, con un punteggio di 66.7 (contro 60.9 punti di media) e rende l’Italia assimilabile alla Svezia (65.4 punti) e all’Austria (65.2 punti). Anche il valore dell’integrità, di 74.4 punti, supera la media pari a 71.3 punti, ancora una volta rendendolo vicino al valore austriaco di 74.6 punti, e a quello dell’Irlanda - 76.5 punti.

Diverso invece il risultato ottenuto nell’area delle sostenibilità, dove l’Italia raggiunge 18.8 punti a confronto con una media di 50 punti, ottenendo così l’ultimo posto in classifica in questa area – una posizione a fondo scala che l’Italia ricopre sin dall’ingresso nella classifica nel 2014. Quest’area, come detto, misura la capacità del sistema pensionistico di continuare a garantire gli attuali livelli di erogazione nel futuro, ed in tal senso mette in evidenza la debolezza di numerosi sistemi pensionistici. Assimilabili alla situazione italiana in questa area ci sono Austria con 22.1 punti, Spagna (27.5 punti), Turchia (24.9 punti) e Brasile (22.3 punti).

 

Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia, commenta così questo risultato: "Rispetto all’Italia il report suggerisce anche quest’anno di continuare ad aumentare la copertura del sistema pensionistico privato, sia in termini di partecipazione che di asset investiti a disposizione per pagare le prestazioni nel futuro, per garantire un elevato tasso di sostituzione tra reddito da lavoro e reddito da pensione; di far crescere il tasso di partecipazione al mondo del lavoro della popolazione di tutte le età, ed ampliando la partecipazione in età matura. Di limitare l’accesso a benefit di natura previdenziale prima del pensionamento e infine di ridurre l’ammontare del debito pubblico, per il suo impatto diretto sul primo pilastro pensionistico".

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