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Covid-19, non preoccupa la solidità delle banche

11/9/2020 | Lorenza Roma

Boudinet (La Française AM): "Di fronte al Covid-19, le banche sono sufficientemente solide per far fronte al deterioramento dei parametri di bilancio"


Le misure di supporto economico hanno ridimensionato i rischi connessi al capitale Additional Tier1? Ne ha parlato Jérémie Boudinet, credit fund manager di La Française AM, che commenta la solidità delle banche di fronte al deterioramento dei parametri di bilancio e sui rischi connessi al capitale Additional Tier1.

 

Di fronte al Covid-19, le banche sono sufficientemente  solide per far fronte al deterioramento dei parametri di bilancio? Quali sono le implicazioni per i possessori di obbligazioni Addional Tier 1 Contingent Convertibles (CoCos)? "Dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, le banche hanno trascorso oltre un decennio a consolidare le proprie riserve di capitale  per giungere alla fine del 2019", commenta il manager. "Ora i regolatori e le autorità stanno alleggerendo i requisiti per le riserve di capitale, consentendo alle banche di operare temporaneamente al di sotto dei livelli per alcuni requisiti sulle riserve di liquidità e di capitale. La BCE ha anche chiesto alle banche di sospendere il pagamento dei dividendi o il buyback delle azioni almeno fino alla fine del 2020, preferendo reindirizzare il capitale verso i prestiti e verso il sostegno dei bilanci. Ma vi sono timori crescenti sulle implicazioni di tali misure sui CoCo AT1", aggiunge Boudinet.

 

Il mancato pagamento delle cedole rappresenta una fonte importante di preoccupazione? "Forse  il rischio più rilevante che incombe sul mercato AT1 è il mancato pagamento delle cedole. Noi però non siamo preoccupati", precisa il manager. "Crediamo piuttosto che la possibilità che le autorità esercitino pressione sulle banche per cancellare le cedole sia molto ridotta e questa tesi è supportata da diversi fattori fra cui numerose dichiarazioni del Prudential Supervisory Board della BCE. Inoltre, i risparmi potenziali connessi alla sospensione del pagamento delle cedole sui titoli AT1 sono insignificanti rispetto a quelli ottenibili con i dividendi, mentre le implicazioni di una tale mossa sulla fiducia degli investitori e sull’accesso ai finanziamenti da parte delle banche sarebbero disastrose. Anche i dati sugli utili del secondo e terzo trimestre del 2020 sono stati abbastanza rassicuranti, in quanto quasi tutte le banche europee hanno dimostrato di essere in grado di sostenere coefficienti di solvibilità adeguati e/o superiori rispetto alla fine del 2019, grazie alla sospensione dei dividendi, all'allentamento prudenziale e alle misure nazionali sulle garanzie sui prestiti a sostegno dell'economia", aggiunge Boudinet che conclude dicendo "con il senno di poi, consideriamo il settore bancario europeo come parzialmente amministrato dalle autorità che limitano la distribuzione dei dividendi e possono controllare l'accesso delle banche alla liquidità illimitata e a basso costo assicurata dalle banche centrali. Le autorità  stanno inoltre spingendo per un maggiore consolidamento, con significative operazioni di M&A, come le fusioni tra Bankia e CaixaBank e UBI Banca e Intesa Sanpaolo. Qualche anno fa le banche avrebbero dovuto evitare di essere too-big-to-fail. Ora è vero il contrario, il che, a nostro avviso, è positivo per la stabilità del sistema bancario e, quindi, per la prosecuzione del pagamento delle cedole AT1.

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