Rischio WhatsApp per gli asset manager

Passata la tempesta del Covid-19 ci sono due strumenti che possono essere pericolosi per il mondo del risparmio gestito: le mail non-PEC e le applicazioni di messaggistica.
14/11/2020 | Francesco D'Arco

Il 2020 si sta rivelando un anno complicato per molti professionisti. Ma forse lo è ancora di più per chi si occupa della parte “legale” delle società del risparmio gestito e della consulenza finanziaria. Tanti sono gli aspetti analizzati in questi lunghi mesi, ma forse sono finiti in secondo piano i rischie legati alla “compliance”.

 

Senza entrare in dinamiche troppo complesse ci sono due strumenti che possono essere rischiosi: le mail non-PEC e WhatsApp. Le prime, dal momento in cui possono in parte essere considerate valide per sottoscrivere contratti con i clienti, diventano strumenti da “maneggiare con cura”. Quello che viene scritto assume un peso legale importante e, passata la tempesta Covid-19 (prima o poi passerà), potrebbero essere utili per giustificare un servizio offerto o dannose perché usate dai clienti per riavere soldi secondo loro investiti male. 

 

Il secondo strumento, ancora più ignorato dalle cronache finanziarie e molto più pericoloso, è WhatsApp. Secondo un recente sondaggio realizzato da Ignites Europe il 59% dei manager e dei gestori dell’asset management utilizza WhatsApp per conversazioni “lavorative” con i colleghi.

 

Nulla di grave, direte. No se dentro queste conversazioni non si parlasse anche di gestione dei portafogli con tutti i rischi che ne conseguono. L’utilizzo verificato da parte del mondo dell’asset management di WhatsApp e Facebook Messenger sta aumentando il rischio di violazioni dei dati e di violazioni delle rigide regole di compliance che questo settore da sempre segue e che hanno reso questo settore affidabile. L'uso di applicazioni di messaggistica popolare è aumentato durante la crisi Covid, e secondo gli esperti di compliance intervistati da Ignites Europe, il prolungato periodo di lavoro a domicilio ha reso sempre più probabile un uso improprio di questi strumenti.

 

Come muoversi quindi? Le aziende devono definire, se già non lo hanno fatto, politiche di utilizzo accettabili per il personale ma soprattutto che rispettino le norme rigide imposte dalle normative Europee che in questi anni sono state emanate per questo settore. Servono indicazioni sempre più chiare di ciò che può e non può essere utilizzato. I rischi post-Covid riesiedono nei dettagli ora poco considerati come le semplici mail e gli apparentementi banali messaggi di WhatsApp.

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