Risiko del gestito, Melzi D’Eril rivela i piani di Anima

L’a.d. spiega che “restiamo alla finestra in attesa che si chiarisca la situazione sul riassetto dell'intero sistema bancario italiano, perché è da questo che dipende anche il futuro dell'industria del risparmio”
21/12/2020 | Redazione Advisor

“Restiamo alla finestra in attesa che si chiarisca la situazione sul riassetto dell'intero sistema bancario italiano, perché è da questo che dipende anche il futuro dell'industria del risparmio”. Lo ha rilevato Alessandro Melzi d'Eril, amministratore delegato di Anima, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore.

Anima, come spiega il quotidiano economico finanziario, ha in effetti in corso relazioni commerciali con alcuni dei nomi citati più di frequente nel risiko in corso: Creval, al momento al centro dell'offerta di Credit Agricole, o anche Mps e Banco Bpm. Un loro eventuale coinvolgimento in operazioni straordinarie “comporterebbe - secondo l'a.d. - la necessità di ridiscutere i rapporti in corso, ma aprirebbe anche il campo a nuove opportunità, come avviene in ogni fase di discontinuità”.

Sullo sfondo resta sempre aperta la partita con Arca Sgr, perché “è chiaro che nel caso dovesse andare in porto un'operazione fra Bper e Banco Bpm - segnala Melzi d'Eril - l'integrazione fra i due gruppi del risparmio sarebbe la soluzione più logica”. L'espansione verso l'estero rimane invece un obiettivo di medio termine, “perché prima occorre che la situazione sul mercato nazionale si stabilizzi”.

Melzi d’Eril ha poi annunciato che “distribuiremo come di consueto il 50% dell'utile netto consolidato che realizzeremo quest'anno, che sulla base dei dati previsionali finora elaborati puntiamo a terminare con un risultato netto in linea con i 145,8 milioni del 2019 o probabilmente anche con qualcosa di meglio”.

In più “a dicembre abbiamo chiuso due importanti mandati con investitori istituzionali, un fondo pensione e un'altra società di gestione. Inoltre un ulteriore accordo con una tesoreria è in dirittura di arrivo e potrebbe concretizzarsi a cavallo di fine anno insieme al via libera Consob per un nuovo fondo chiuso di private debt per il quale abbiamo già ricevuto manifestazioni di interesse e contiamo di effettuare il primo closing da 8o-90 milioni appena possibile”.

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