Carmignac, la rivincita della gestione attiva

In un anno complesso come il 2020, il 98% degli asset in gestione ha registrato performance nel primo quartile delle rispettive categorie. L’evento annuale 2021
21/01/2021 | Paola Sacerdote

Un’accelerazione irreversibile dell’e-commerce, un aumento delle paure per la sicurezza personale e la sfida delle banche centrali, che stanno stampando moneta a livelli mai visti prima. Sono questi i trend chiave lasciati in eredità dalla pandemia secondo Edouard Carmignac, che ha aperto con queste osservazioni l’evento annuale 2021 della omonima società di gestione, che quest’anno si è tenuto in modalità virtuale.

 

Didier Saint Georges, membro del Comitato strategico d’investimento di Carmignac, ha ripercorso i principali eventi che hanno caratterizzato il 2020 soffermandosi in particolare sul fatto che il 98% degli asset under management gestiti dalla società, distribuiti su venti strategie, hanno registrato performance nel primo quartile delle rispettive categorie. Un risultato che Saint-Georges ha definito straordinario, e che è da ricondurre all’andamento tipico dei mercati nei periodi di crisi già visti in passato, come il 2000, o il 2008. Questi periodi sono accompagnati da una elevata dispersione dei rendimenti sul mercato, e in queste fasi riveste un ruolo centrale il risk management, che aiuta da un lato a evitare i settori più colpiti, tanto nel comparto azionario che nell’ambito del credito, e dall’altro consente di indentificare i titoli e i settori vincenti. “Un contesto di mercato come questo consente alla gestione attiva di fare una grande differenza rispetto alle strategie passive e indicizzate” ha spiegato Saint-Georges “e i gestori di Carmignac l’hanno ampiamente dimostrato”.

 

Per fare qualche esempio, Saint-Georges ha citato la performance del fondo azionario globale Carmignac Portfolio Investissement, che nel 2020 ha messo a segno una performance del 35%, mentre il suo benchmark di riferimento, il World Equity Index si è attestato al 6%. Ancora, nell’ambito del reddito fisso, il fondo obbligazionario corporate Carmignac Portfolio Unconstrained Credit ha registrato anno su anno una performance del 10,4% contro il 2,8% del benchmark. Tra i bilanciati, Saint-Georges porta ad esempio il Carmignac Portfolio Europe, fondo investito in azioni e obbligazioni europee. Con i bond euro che offrono ormai rendimenti vicini allo zero e l’equity europeo che ha sostanzialmente sottoperformato il mercato azionario globale, questo fondo bilanciato è riuscito a chiudere il 2020 con una performance del 14,5%.

 

Si tratta di risultati importanti, che stanno avendo ricadute positive anche sull’andamento della raccolta. “Non avendo una propria rete di distribuzione, i flussi d’investimento nei fondi di Carmignac sono direttamente legati ai ritorni che questi riescono a fornire agli investitori” ha sottolineato Saint-Georges. E in effetti negli ultimi anni i flussi hanno seguito le performance. L’esperto ha ricordato che dopo i risultati deludenti del 2018, nel 2019 i fondi di Carmignac subirono deflussi molto ingenti, intorno ai 10 miliardi di euro, che però iniziarono a rallentare verso la fine dell’anno, di pari passo con un progressivo miglioramento delle performance. A inizio 2020, in occasione dell’evento annuale, Saint-Georges si era detto fiducioso che i deflussi avrebbero continuato a rallentare, e i fondi sarebbero tornati a registrare una raccolta positiva, e le sue previsioni sono state confermate. Dopo un primo trimestre 2020 in cui i disinvestimenti sono stati ancora ingenti, a causa anche del momento difficile dei mercati, i flussi in uscita si sono progressivamente ridotti nei trimestri successivi, per tornare positivi nell’ultimo quarto del 2020, con una raccolta che si è attestata a 239 milioni di euro.

 

Date queste premesse, “siamo fiduciosi che nel 2021 vedremo afflussi significativi nei nostri fondi”. “Lo scorso anno è stato molto incoraggiante, noi continueremo a investire nelle nostre competenze e a focalizzarci sulle performance, con i nostri analisti che continueranno a lavorare sulla selezione dei titoli e sulla generazione di alpha, non limitandosi alla gestione del rischio. Tuttavia abbiamo investito anche su altri aspetti legati alla soddisfazione dei nostri clienti, in modo da essere sicuri di fornire loro non solo performance ma anche i servizi di cui hanno bisogno” ha concluso Saint-Georges.

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