Transizione energetica, il futuro è green

Secondo Robeco, questo tema presenta interessanti opportunità di investimento, tra cui l’idrogeno verde e la gestione dei big data e delle reti IT
25/01/2021 | Lorenza Roma

In tutto il mondo assistiamo a uno spostamento d’interesse molto forte verso l’energia e la mobilità intelligente, ma la dicotomia tra il processo di decarbonizzazione e il settore energetico - che tradizionalmente è noto per dipendere principalmente dai combustibili fossili - è reale. Questo trend è influenzato da due driver dominanti: la crescita della popolazione mondiale e quella del PIL globale che porta ad un aumento della domanda di energia e quindi anche della cosiddetta “fame di energia”. Thiemo Lang, senior portfolio manager della strategia RobecoSAM Smart Mobility & Smart Energy di Robeco, Zurigo e Marcello Matranga, country head di Robeco in Italia, commentano gli ultimi sviluppi nell’ambito della transizione energetica, uno dei temi fondamentali per il 2021, a cui sono collegate numerose interessanti opportunità di investimento, tra cui l’idrogeno verde e la gestione dei big data e delle reti IT.

 

L'Europa è stata un importante promulgatore della riduzione delle emissioni di CO2, ma non ha la forza necessaria per portare avanti questo cambiamento da sola. Nel 2019, l'UE si è impegnata a raggiungere “l’impatto zero” entro il 2050. Le grandi economie giocano un ruolo chiave nella transizione energetica del mondo intero ma può essere utile anche focalizzarsi su alcuni settori economici. Alcuni di essi sono centrali per la transizione verso un modello di business più green. Per iniziare ad appiattire la curva dei consumi energetici, è innanzitutto importante espandere l'elettrificazione dei settori del riscaldamento e dei trasporti. Allo stesso tempo, dobbiamo aumentare la quota di energie rinnovabili utilizzate nella produzione stessa di energia attraverso, principalmente, l’energia solare ed eolica. Per ridurre l’uso finale di energia, serve anche promuovere tutte le tecnologie disponibili per l’efficientamento energetico. “In termini generali, quasi un terzo del consumo di energia è legato ai trasporti", ha dichiarato Thiemo Lang, senior portfolio manager della strategia RobecoSAM Smart Mobility & Smart Energy di Robeco, Zurigo. "Soprattutto in Europa, i tassi di crescita delle vendite di veicoli elettrici sono esplosi negli ultimi mesi. A novembre del 2019, l'1,3% delle auto vendute in Italia erano elettriche. Un anno dopo il numero di veicoli elettrici venduti è aumentato di quasi il 400%, portando il tasso di penetrazione al 7,0%. In paesi come la Germania siamo già al 20%. Nel nostro attuale scenario a lungo termine, circa il 40% delle nuove auto vendute saranno veicoli elettrici entro il 2030, ma questa potrebbe rivelarsi una stima prudente”, ha aggiunto il manager.

 

big data e le reti IT rappresentano il 10% della domanda totale di elettricità e nel nostro scenario questa cifra sarà più che raddoppiata in circa 10 anni. I data center consumano molta energia, non solo per l'elaborazione dei dati stessi, ma anche per il raffreddamento della struttura necessario per mantenere i server in funzione alla temperatura ottimale. Pertanto, in questo campo, le aziende che offrono soluzioni per il raffreddamento di server farm sono molto interessanti anche come idee di investimento. “Gli investitori italiani sono sempre più attratti dal tema della transizione energetica, sia per i fondamentali espressi dalle aziende protagoniste, sia per le ingenti regolamentazioni a support dell’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2", ha affermato Marcello Matranga, country head di Robeco in Italia. "La decarbonizzazione, l’elettrificazione e la digitalizzazione sono importanti trend secolari che guidano e aiutano la trasformazione del settore energetico verso un futuro a basse emissioni di anidride carbonica. La strategia RobecoSAM Smart Energy trova il gradimento degli investitori italiani, consapevoli che l’efficientamento della catena del valore dell’approvvigionamento energetico è un modo concreto per imprimere un impatto positivo sulla società", ha aggiunto Matranga.

 

Alla luce di queste considerazioni possiamo trarre la conclusione che il futuro dell'energia è elettrico e smart, basato sulla produzione di energia rinnovabile, e comprensivo di tutte le tecnologie di efficienza energetica che aiutino a contenere i consumi degli utenti finali. Tra i cambiamenti di paradigma causati dal Covid-19, i governi tendono sempre più a collegare i piani per la ripartenza con anche gli obiettivi di neutralità dai combustibili fossili. Di conseguenza, il team di Robeco osserva un forte sostegno strutturale per il tema della Smart Energy poiché i governi di tutto il mondo hanno iniziato a lanciare incentivi per la ripresa a vantaggio delle aree di investimento. Gli esperti si aspettano quindi un forte slancio per le opportunità di investimento nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica lungo l'intera catena di valore, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2.

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