Acquati: “Ecco i fondi di BNP Paribas AM per cavalcare i macro-trend”

Il senior sales manager fa un bilancio di questi 14 mesi di pandemia e si concentra sui settori di mercato su cui puntare da qui alla fine del 2021
04/05/2021 | Daniele Riosa

“L’unica eredità positiva di questo periodo complicato è rappresentata sicuramente da un cambio di mentalità generale: vorremmo cioè vivere in un mondo più sostenibile in cui i temi ambientali abbiano sempre più importanza”. Stefano Acquati, senior sales manager di BNP Paribas Asset Management, fa un bilancio di questi 14 mesi di pandemia sottolineando come “nonostante numerosi settori abbiamo subito pesantemente le ripercussioni del Covid-19, su tutti ristorazione, turismo e trasporti, altri hanno registrato una crescita robusta”.

Guardano al futuro, il gestore rileva come “stiamo assistendo a una rivoluzione nei diversi settori della vita umana. Ad esempio l’innovazione digitale e tecnologica influenzerà i comportamenti dei consumatori. Pensiamo non solo ai processi produttivi a livello industriale, ma al contributo che queste innovazioni apporteranno nel campo sanitario, energetico, dei servizi finanziari e dei beni di consumo”.

Detto dell’innovazione digitale, Acquati individua altri macro trend su cui puntare dai qui alla fine dell’anno: l’healtcare e l’energy transition. Proprio per cavalcare la crescita di questi settori, il manager spiega che BNP Paribas si è focalizzata sulla “crescita di fondi tematici. Abbiamo una linea d’investimento con la quale identifichiamo i temi strutturali che impattano su questi trend globali: questo significa che individuiamo i settori e le società che guideranno questo cambiamento partendo da un tema: si parte da questo e lo si cala nel mercato a seconda delle aree geografiche e dei settori”.

“Con la gamma Innovators – sottolinea il manager - selezioniamo le aziende che beneficiano del progresso tecnologico e che hanno un unico denominatore: un alto potenziale di crescita. In questo modo permettiamo agli investitori di diversificare ulteriormente il portafoglio e di rispondere alle questioni ambientali e sociali visto che tutti in nostri fondi sono implementati i parametri ESG”.

Nello specifico “la nostra gamma Innovators è composta da 4 fondi e ne stiamo implementando altri tra cui quello sulle disruptive tecnology. Abbiamo poi un altro prodotto focalizzato sul settore healthcare. Ma è l’energy transition ad aver ottenuto le performance migliori lo scorso anno: oltre il 160% risultando uno dei migliori a livello mondiale”.

“Questi fondi azionari – conclude Acquati - sono gestiti da un team di esperienza ventennale basato a Boston e sono prodotti molto concentrati, racchiudono cioè dai 30 ai 70 titoli al massimo e si posizionano dove le aziende investiranno nei prossimi anni”.

 

 

 

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