Alfieri: “I nostri fondi asiatici fanno da traino alla raccolta”

JP Morgan AM ha visto afflussi per più di 2,2 miliardi in questi primi tre mesi del 2021. Il country head per l’Italia, con un’intervista ad Advisoronline, commenta sia i dati della divisione, sia i numeri del primo trimestre dell’industria del risparmio gestito italiano
20/05/2021 | Daniele Riosa

JP Morgan AM ha raccolto più di 2,2 miliardi di euro in questi primi tre mesi del 2021. Lorenzo Alfieri, country head per l’Italia di JP Morgan Asset Management, con un’intervista ad Advisoronline, commenta sia i dati della divisione di gestione del risparmio della banca USA, sia i numeri del primo trimestre dell’industria del risparmio gestito italiano che si è chiuso con una raccolta quasi 30 milioni di euro.

Il primo trimestre del 2021 si è chiuso con una raccolta vicina ai 30 miliardi per l’industria del risparmio gestito italiano. Che cosa legge in questi numeri?
“I dati sui flussi confermano l’ottimo trend che avevamo già visto nella seconda fase del 2020. Nel senso che, lo scenario internazionale fatto di recupero della crescita e di manovre di politica monetaria e fiscale molto espansive, hanno spinto gli investitori a prendere maggiori rischi. Questi non hanno solo lasciato soldi in liquidità, ma hanno iniziato a guardare alle opportunità sui mercati finanziari”.

Che cosa prevede nei prossimi mesi?
“Una conferma di una crescita ulteriore già nel secondo trimestre di quest’anno. Questo grazie alla crescita delle economie e ad un ulteriore miglioramento dei risultati aziendali. In più ci attendiamo una ripresa dei consumi anche per quei settori che erano rimasti particolarmente indietro nel 2020”.

JP Morgan AM ha raccolto più di 2,2 miliardi di euro in questi primi tre mesi dell’anno. A che cosa è dovuto questo importante risultato?
“In questo primo trimestre i risparmiatori hanno guardato alla nostra offerta fatta di prodotti azionari, soprattutto ai nostri fondi che investono nei mercati asiatici tradizionali come Cina, Corea del Sud e Giappone, ma anche ai nuovi emergenti asiatici: su tutti Singapore, Taiwan e Malaysia. Inoltre gli investitori hanno puntato su alcuni temi come la tecnologia ritornando in Europa”.

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