BNP Paribas AM e CDP insieme per la biodiversità

Hanno avviato una partnership per approfondire e favorire lo sviluppo di parametri comuni sulla reportistica aziendale relativa alla biodiversità
20/05/2021 | Lorenza Roma

Cambiamento climatico, inquinamento, ma anche conflitti, epidemie e tanti altri fattori stanno mettendo a rischio la biodiversità del pianeta. Gli ecosistemi naturali sono in calo in media del 47% rispetto al loro stato primordiale e più di 31.000 delle specie animali e vegetali esaminate (il 27% del totale) sono a rischio estinzione. In più, dall’alba della civiltà umana a oggi è andato perduto l’82% dei mammiferi selvatici e, dalla preistoria, l’integrità biologica è in calo del 23%. Un quadro complesso, che richiede sforzi comuni anche da parte delle aziende e delle istituzioni. È proprio per questo che BNP Paribas Asset Management e la non-profit CDP (Carbon Disclosure Project) hanno annunciato oggi una partnership per approfondire e favorire lo sviluppo di parametri comuni sulla reportistica aziendale relativa alla biodiversità.

 

Due gli elementi su cui è necessario moltiplicare l’impegno, anche sotto il profilo degli investimenti sostenibili: l’acqua e le foreste. Secondo l’analisi internazionale svolta da BNP Paribas Asset Management sui propri portafogli - presentata oggi in occasione dell’evento Biodiversity 2021: come investire nella tutela e nel recupero della biodiversità - solo il 17% delle aziende quotate in cui la società investe divulgano dati sull’esposizione allo stress idrico e all’intensità idrica. In media queste imprese attingono il 6% dell’acqua di cui necessitano da aree sottoposte ad uno stress idrico. Rispetto alla media mondiale, però, gli investimenti sovrani di BNPP AM sono relativamente meno esposti allo stress idrico. Per quanto riguarda le foreste, l’esposizione ai settori più inclini a contribuire ai rischi di deforestazione è costituita per più di un terzo da società con una struttura di regole o di tracciabilità insufficiente, se non del tutto assente.

 

Con il supporto di BNPP AM, CDP inizierà a sviluppare un quadro condiviso a livello globale di parametri aziendali di reportistica sulla biodiversità, in grado di intensificare l’impegno in favore della natura nel settore privato. CDP, che gestisce un sistema globale di disclosure ambientale, sta espandendo il suo operato per rafforzare la protezione e il recupero delle risorse naturali. La partnership con BNPP AM punterà ad accrescere la sensibilità su questo progetto creando un nuovo modello per la reportistica sulla biodiversità e, così facendo, consentire l’integrazione su scala globale dei dati sulla biodiversità negli investimenti, nelle attività aziendali e nel processo decisionale politico. Questa partnership mira ad accelerare il percorso di diffusione della rendicontazione aziendale ambientale, fattore fondamentale per il cambiamento, attraverso: l’incentivazione delle aziende a ridurre l’impatto sulla biodiversità causato dalle pratiche commerciali; la sensibilizzazione delle imprese e delle istituzioni finanziarie sui rischi di perdita della biodiversità per incrementare l’utilizzo della rendicontazione.

 

Robert-Alexandre Poujade, analista ESG di BNP Paribas Asset Management, ha commentato: "BNPP AM vuole fortemente essere "parte della soluzione" durante il Decennio delle Nazioni Unite sul Ripristino dell’ Ecosistema e attraverso la partnership con CDP, miriamo a migliorare la divulgazione aziendale per affrontare efficacemente la perdita di biodiversità. Cate Lamb, global director of water security di CDP, ha aggiunto: "Questa partnership consente a CDP di sfruttare  il proprio lavoro decennale su acqua e foreste, migliorando la qualità e la quantità dei dati ambientali creati e messi a disposizione del mercato e accelerare l'impatto positivo delle aziende sulla biodiversità su scala industriale"

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