GAM, uno sguardo ai semiconduttori

Il gestore analizza un settore non ancora pienamente compreso dal mercato e messo in difficoltà dai lockdown globali a causa di interruzioni nella catena di fornitura mentre la domanda continuava a salire
21/06/2021 | Lorenza Roma

La carenza di semiconduttori su scala globale ha causato difficoltà alle aziende in molteplici settori, dai produttori di automobili alle società dell’elettronica di consumo. I lockdown in tutto il mondo hanno intralciato la catena di fornitura, mentre la domanda continuava a salire. "A nostro giudizio, sono in molti a credere che la domanda non farà altro che favorire la crescita degli utili. D’altra parte siamo convinti che il mercato non comprenda pienamente questo settore", ha spiegato Mark Hawtin, investment director e gestore del GAM Star Disruptive Growth di GAM.

 

"La maggior parte degli analisti e degli investitori ha sempre visto i semiconduttori come un comparto in crescita. A nostro giudizio, i semiconduttori sono per natura ciclici. Certo, c’è un nuovo fattore trainante nel lungo periodo collegato ai veicoli elettrici, alle automobili, al 5G, ai sensori, all’Internet of Things, e così via, ma ciò non fa altro che renderli strumenti ciclici “growth”. All’inversione del ciclo prevediamo un calo dei ricavi che farà scendere i margini sulle infrastrutture a costo fisso, il che a sua volta inciderà sugli utili. Questi cicli e le conseguenti fasi di compressione si sono presentati diverse volte negli ultimi 30 anni, e non c’è ragione per cui ciò non potrebbe accadere ancora", ha precisato il gestore.

 

"Come investimento strutturale nei temi secolari, puntiamo sui produttori di wafer, che non dipendono dall’uso finale. Il componente prodotto non ha un uso finale definito. L’industria della fabbricazione di wafer si è molto ridimensionata, e oggi comprende solo tre grandi aziende. Ciò ha inciso sulla determinazione dei prezzi, mentre la domanda è scesa parecchio. Finché i prezzi non si sono stabilizzati nel 2019, i produttori di wafer hanno subito costanti pressioni sui prezzi, rifiutandosi di incrementare la capacità fino alla stabilizzazione dei prezzi", ha sottolineato Hawtin che ha aggiunti "questo fenomeno ha creato un effetto di monopolio, per cui queste aziende possono praticamente decidere il prezzo che vogliono. Vale comunque la pena di ricordare che il costo dei wafer rappresenta meno del 5% del costo finale dei semiconduttori. Siltronic, fornitore di wafer al silicio, ha dichiarato che non intende costruire fabbriche in nuovi terreni edificabili, a meno che i prezzi non salgano del 30%. A quel livello, le valutazioni sembreranno assurde. Per tale ragione, se gli investitori vogliono sfruttare i problemi della catena di distribuzione, questa potrebbe essere una considerazione da fare per decidere se hanno scelto il mercato finale giusto. Pertanto, a nostro giudizio, è difficile giustificare i prezzi delle valutazioni di oggi sui semiconduttori. Noi continueremo invece a cercare modi per investire nei temi che, a nostro giudizio, possono veramente generare alpha".

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