A caccia dei prossimi unicorni. La view di Ethenea

La società individua due possibili strategie per investire sui temi innovativi, dalle batterie, all’idrogeno, alla blockchain, limitando i rischi
28/07/2021 | Redazione Advisor

"Tecnologia delle batterie, economia dell'idrogeno e blockchain sono temi a cui le borse hanno dedicato molta attenzione negli ultimi tempi", afferma Christian Schmitt, senior portfolio manager di Ethenea. "Sono tecnologie basate su innovazioni promettenti ma non ancora consolidate, motivo per cui risultano difficili e controverse da valutare, con i prezzi azionari che si muovono da un estremo all'altro, seguendo l'evoluzione delle aspettative e risultando quindi estremamente volatili. Tuttavia offrono anche indubbie opportunità, che possono essere colte seguendo strategie di investimento che consentano di contenere i rischi".

 

"La divergenza tra aspettative e fondamentali reali di questi temi innovativi può essere rappresentata nel cosiddetto "hype cycle" o "ciclo dell'esagerazione”, che si articola in cinque fasi: il lancio dell'innovazione; la sua esposizione al grande pubblico, che genera un’inflazione delle aspettative e un’esplosione delle valutazioni; il confronto con la realtà e la disillusione rispetto ai facili successi, con conseguente drastico calo dei prezzi; la commercializzazione del prodotto e l’aumento di clienti e vendite; l’adozione di massa, quando l'innovazione originale è accettata come uno standard applicativo pronto per il mercato e realtà e aspettative tendono finalmente a coincidere", aggiunge il manager.

 

"L'hype cycle si basa su un principio universale: lo scollamento tra aspettative e realtà tende sempre a venire meno nel corso del tempo", dichiara Schmitt che aggiunge "Nelle fasi iniziali dell'hype cycle, è possibile esprimere soltanto un giudizio rudimentale basato su ipotesi e dunque l’investimento ricorda da vicino il gioco d'azzardo. Anche un atteggiamento opportunistico nella fase in cui si gonfiano le aspettative può essere estremamente rischioso qualora vi sia un netto scollamento tra fondamentali reali e valore di mercato. Il momento giusto per costituire una posizione a lungo termine può essere quello della disillusione, perché le possibilità di valutare la capacità di commercializzazione sono maggiori e la precedente dinamica ribassista potrebbe aver generato quotazioni interessanti. Anche in quest’ultima fase, però, l'investimento resta rischioso perché il livello di incertezza è ancora elevato e il successo, a seconda dell'orizzonte d'investimento, dipende anche dalla tempistica".

 

"Più rosee sono le prospettive di crescita futura, più è interessante prendervi parte il prima possibile: è questo a determinare la dinamica iniziale dell'hype cycle. Il rovescio della medaglia è rappresentato però da aspettative temporaneamente gonfiate e spesso eccessive. Questi due aspetti possono essere bilanciati utilizzando la fase iniziale dell'hype cycle per analizzare l'innovazione, selezionare potenziali candidati all'investimento e seguire le relative dinamiche di mercato. Grazie a queste informazioni, si è generalmente in grado di valutare adeguatamente le opportunità di crescita e i rischi di valutazione durante il passaggio alla fase seguente dell'hype cycle", puntualizza il manager.

 

"Più nello specifico, per effettuare un investimento a rischio controllato in temi innovativi, si possono immaginare due differenti approcci, uno aggressivo e uno più prudente. Nel primo caso, si possono effettuare piccoli investimenti mirati in aziende giovani e innovative che fungono da integrazione al portafoglio core. Per tenere conto del livello di incertezza proporzionalmente più elevato, le dimensioni delle posizioni azionarie in tali società saranno decisamente più modeste rispetto a quelle in società di qualità più consolidata.  Questo è l’approccio che adottiamo per il fondo bilanciato Ethna-DYNAMISCH, che ha un’esposizione azionaria prevalente. La strategia più prudente, che adottiamo per il fondo Ethna-AKTIV, che ha un’esposizione azionaria più contenuta, ci porta invece a realizzare investimenti in società innovative tramite Etf tematici ampiamente diversificati, con lo scopo di partecipare in maniera indiretta alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, diluendo ulteriormente il rischio", conclude Schmitt.

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