Azimut 2022, tre linee guida e forti investimenti sui CF

Paolo Martini: “Valorizzeremo il nostro DNA di azionisti anche grazie alla nuova struttura di organizzazione con i consulenti finanziari in Italia introdotta ad inizio anno”
13/01/2022 | Redazione Advisor

Si è chiusa la due giorni di convention annuale del gruppo Azimut svoltasi in modalità parzialmente digitale a cui hanno assistito 2.300 persone tra consulenti finanziari, gestori e dipendenti durante la quale sono stati presentati i risultati di pre- chiusura 2021 (range di utile netto 600-605 milioni di euro) e i progetti principali che verranno implementati nel corso del 2022. Alla fine del primo giorno sono stati donati 250 pasti al banco alimentare.

Nei primi mesi del 2022, il gruppo amplia la gamma di offerta di prodotti e servizi con una forte proiezione ai temi di evoluzione che stanno caratterizzando la trasformazione dei sistemi economici nell'era pandemica. In particolare, l'offerta delle soluzioni di investimento nei mercati privati, attraverso fondi alternativi e club deal istituiti da Azimut Investments, fabbrica prodotto Lussemburghese, dedicati alla clientela retail e professionale, si focalizzerà nei settori consumer in Europa e US, nell'innovazione tecnologica e nel progetto di neoFinance del gruppo. Nell'ambito dello sviluppo nuovi prodotti, viene data particolare enfasi all'offerta di fondi che beneficiano degli incentivi legati ai PIR Alternativi, come l'ELTIF Digital Lending II, anche in combinazione con gli incentivi per le imprese innovative, come l'ELTIF PIR ALICrowd II, in partnership con Mamacrowd, e l'ELTIF P103, in partnership con P101.  

Verrà sviluppata per la prima volta in Italia un'offerta gestionale dedicata agli asset reali, focalizzata sulle Infrastrutture Sociali, con l'ELTIF InfraReal Asset ESG e l'Arte, con il RAIF Passione Italia. L'offerta dei mercati privati US, in seguito al lancio nel 2021 dei fondi di private equity ELTIF/RAIF Highpost, si espande con i fondi di private debt ELTIF/RAIF US Credit Opportunities, gestiti dal team di Kennedy Lewis, il gestore di credito alternativo di cui il gruppo detiene una partecipazione del 20%, focalizzati sul direct lending alle imprese americane. Inoltre, con il fondo Global Private Markets Next Generation, per la prima volta in Europa verrà offerta l'opportunità alla clientela privata di poter investire in una strategia di staking & seeding che combinerà investimenti di minoranza nel capitale di gestori emergenti nei mercati privati US, selezionati dal team statiunitense di Azimut Alternative Capital Partners, e nei fondi da loro gestiti.

Si rafforza anche l'offerta di prodotti e servizi di pianificazione finanziaria con il lancio di Azimut Universal, il nuovo prodotto di private insurance che consentirà di integrare l'offerta unit-linked con le competenze gestionali del team globale di gestioni patrimoniali. Nel corso dei primi mesi dell'anno verrà lanciata sul mercato anche Beewise, l'applicazione mobile di investimento del gruppo, dedicata al mercato dei millenials con un'offerta esclusiva di fondi tematici supportata da innovative funzionalità di Personal Financial Management e con la possibilità di contribuire ad obiettivi di sostenibilità ambientale.

Giorgio Medda, amministratore delegato del gruppo e responsabile globale dell’asset management, spiega che “tempo, diversificazione e metodo sono le tre chiavi di volta nel processo di sviluppo prodotto di Azimut in un contesto di mercato in cui temi come crescita, inflazione, azioni delle banche centrali e tassi reali negativi pongono una sfida importante alla sostenibilità della performance nel medio periodo. La nostra proposta di prodotto si basa sulla convinzione che la diversificazione all'interno di un singolo portafoglio tra mercati pubblici e privati, sia l'unica alternativa alle strategie bilanciate tradizionali, compensando i rischi del mondo obbligazionario con tassi crescenti e la normale volatilità dell'azionario. Competenze gestionali di oltre 150 professionisti presenti nei 17 hubs di investimento globale e partnership strategiche con managers alternativi globali, incorporati nel nostro modello di consulenza finanziaria integrata con i nostri verticali di prodotto, sono i punti di forza differenziali nei confronti della gestione passiva che nel nuovo ciclo economico non è idonea alla gestione efficiente di portafoglio, soprattutto nel contesto di una crescente correlazione tra asset class. Rimane inoltre elevato l'impegno nello sviluppare una gamma di soluzioni di asset management digitale, basati sulla blockchain, con una logica di sviluppo funzionale all'evoluzione della nostra industria verso modelli di finanza di impresa alternativi”.

Paolo Martini, amministratore delegato e direttore generale del gruppo, rileva che “il 2022 sarà un anno caratterizzato da forti investimenti sulla rete di Consulenti Finanziari e Wealth Manager del Gruppo valorizzando il nostro DNA di azionisti anche grazie alla nuova struttura di organizzazione con i consulenti finanziari in Italia introdotta ad inizio anno. Continueremo ad investire su percorsi formativi mirati volti a sviluppare le competenze dei singoli oltre a lanciare, il 24 gennaio, una nuova campagna pubblicitaria basata sui nostri valori fondanti quali innovazione, indipendenza e internazionalizzazione. La strada dell’economia reale che abbiamo iniziato a percorrere nel lontano 2014 è oggi sempre più un fattore differenziante della nostra value proposition. Rappresentiamo la vera alternativa al canale bancario tradizionale a supporto delle PMI Italiane sul lato equity, bond e consulenza e con i nostri 24 fondi di economia reale con oltre 25.000 clienti siamo riusciti, primi in Italia, a democratizzare l’asset class dei private markets per offrire rendimenti ai nostri clienti in un mondo a tasso zero. La prossima sfida è quella di creare il più grande ecosistema Fintech in Italia a supporto delle PMI italiane e dei nostri Consulenti Finanziari continuando ad innovare il nostro modello di business”.

Pietro Giuliani, presidente del gruppo, ricorda che “abbiamo tre partecipazioni di minoranza in società di gestione statunitensi operanti in alternatives (Kennedy Lewis, Pathlight e Highpost) tramite Azimut Alternative Capital Partrners e altre seguiranno in linea con la nostra strategia. Abbiamo, sempre negli Stati Uniti, un ulteriore partecipazione di maggioranza in una piattaforma distributiva di wealth management (Sanctuary Wealth) e inoltre in AZ Apice e Azimut Genesis a Miami. Siamo in assoluto l’azienda finanziaria italiana con il più alto tasso di internazionalizzazione extraeuropeo. Continueremo a costruire e sviluppare partnership in tutti i paesi del mondo, in particolare nei mercati emergenti, aiutati dal nostro modello di manager azionisti appartenenti a tutte le culture e geografie del pianeta. Siamo in grado di assistere tutte le aziende e privati italiani che vogliono operare fuori dal nostro paese, offrendo come garanzia il fatto che è una strada da noi già percorsa con successo”.

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