Gestito, raccolta in rosso anche a aprile: fondi aperti sugli scudi

A pesare sugli afflussi netti complessivi del mese, pari a meno 1,9 miliardi, è il dato sulle gestioni di portafoglio istituzionali influenzato da una serie di operazioni infragruppo
26/05/2022 | Daniele Riosa

Continua anche ad aprile il calo della raccolta del risparmio gestito italiano. Come comunica l’ufficio studi di Assogestioni, a pesare sugli afflussi netti complessivi del mese, pari a meno 1,9 miliardi di euro (-926 milioni a marzo), è il dato sulle gestioni di portafoglio istituzionali (-4,3 miliardi), influenzato da una serie di operazioni infragruppo su alcune partecipazioni strategiche, avvenute nel periodo, non necessariamente legate all’andamento del mercato.

La forte volatilità di mercato e l’incertezza sul fronte geopolitico non hanno scalfito, nel mese di aprile, la fiducia che gli investitori italiani ripongono in particolare verso i fondi aperti, che hanno registrato il 25esimo mese consecutivo di raccolta positiva, con flussi netti per +1,6 miliardi, cifra che porta l’ammontare sottoscritto da inizio anno per questa categoria a +14,4 miliardi.

Lo spaccato dei dati conferma ancora una volta che la preferenza dei sottoscrittori italiani per i fondi azionari (+2,3 miliardi) e bilanciati (+1,2 miliardi) non è stata scalfita dall’incertezza dello scenario di mercato e geopolitico. Prosegue invece la fuga dai fondi obbligazionari, che dopo i forti deflussi registrati a marzo (1,75 miliardi) chiudono in rosso anche il mese di aprile, con disinvestimenti netti per circa 2,5 miliardi di euro. Il saldo da inizio anno per i fondi sul reddito fisso è quindi piuttosto pesante: -7,9 miliardi di euro. Confermato ancora una volta il predominio dei fondi di diritto estero, che a marzo hanno visto investimenti per più di 1,2 miliardi di euro contro i più 276 milioni dei fondi di diritto italiano.

A fine aprile, il patrimonio gestito ammonta a 2.427 miliardi di euro, per l’effetto combinato della raccolta e della flessione dei mercati, che l’Ufficio studi Assogestioni quantifica in circa -2,3%. La quota prevalente degli asset, 1.284 miliardi (pari al 52,9% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi, mentre le gestioni di portafoglio equivalgono a 1.144 miliardi (47,1% del totale).

A livello di singole società, sul primo gradino del podio per raccolta netta nel mese di aprile, troviamo Poste Italiane con più di 1,2 miliardi di raccolta, seguita da Amundi con 431 milioni e dal gruppo Mediolanum con 328 milioni. Quarta Deutsche Bank con circa 320 milioni, a stretto giro si piazza Anima Holding a +309 milioni. Tra le società che hanno chiuso aprile in negativo si segnalano il gruppo Generali con un passivo di 4,22 miliardi (il gruppo Generali, con un nota, precisa che "il risultato di raccolta registrato è dovuto principalmente a flussi finanziari infragruppo tra le controllate e la capogruppo") e il gruppo Intesa Sanpaolo a meno 936 milioni di euro.

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