Il gestito perde uno dei suoi pilastri: addio a Angelo Abbondio

E' morto all’età di ottant’anni: è stato protagonista del noto Fondo professionale, il fondo di investimento gestito da Sprind e lanciato nel 1984 insieme a un gruppo di dieci agenti di cambio
07/09/2022 | Redazione Advisor

Lutto nel mondo del risparmio gestito. E’ morto ad ottant’anni Angelo Abbondio, storico agente di cambio e pioniere dell’industria. Il Sole 24 Ore lo ricorda così: Abbondio, nato a Milano nel 1942, è stato protagonista del noto Fondo professionale, il fondo di investimento gestito da Sprind e lanciato nel 1984 insieme a un gruppo di dieci agenti di cambio tra cui Ettore Fumagalli, Attilio Ventura e Renzo Zaffaroni.

Il fondo fu poi comprato dal gruppo De Benedetti. Abbondio era nato a Milano nel 1942. Il suo Fondo professionale è rimasto nella memoria degli addetti ai lavori della Borsa sia per le performance sia come una delle prime iniziative nel settore dei fondi comuni di investimento visto che, dopo la legge 77 del 1983 che ha istituito e disciplinato i fondi comuni, è stato il terzo fondo a essere lanciato dopo quelli di Imi e di Ras.  

La decisione di vendere da parte dei fondatori arrivò quando il Tesoro impose loro di scegliere tra il ruolo di gestori e quello di agenti di cambio. Abbondio, che restò per qualche anno alla guida del Fondo professionale anche con il passaggio alla Cofide di De Benedetti, firmò a metà degli anni ’90 una nuova iniziativa finanziaria creando Symphonia Sgr, con sede a Lugano. Passò alla cronaca anche per l’acquisto, nel 1986, del celeberrimo dipinto “Fiumana” di Giuseppe Pellizza da Volpedo: l’opera, che anticipa il capolavoro “Quarto Stato” dell’artista piemontese, venne comprata all’asta e donata anni dopo da Abbondio alla Pinacoteca di Brera di Milano.

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