Fondi comuni, solo per famiglie ricche

Lo studio di Bankitalia evidenzia che c'è una forte correlazione tra reddito del capofamiglia e possesso di attività finanziarie, tanto che...
29/01/2014 | Marcella Persola

Il 93% delle famiglie deteneva almeno un'attività finanziaria nel 2012, secondo l'ultimo report pubblicato da Bankitalia. Peccato, però, almeno per i consulenti finanziari, che la maggior parte delle famiglia possiede solo un titolo bancario o postale (69%). Il 17% invece possiede sia titoli sia depositi e il 3,7% oltre quelli già indicati anche altri titoli. Il 3,2% invece possiede solo depositi e titoli di Stato.

A livello di strumenti quindi il 92,8% delle famiglie possiede un deposito bancario, mentre il 10,4% obbligazioni e quote di fondi comuni, il 6,9% in titoli di Stato, il 5,6% buoni postali fruttiferi e il 4,4% azioni e partecipazioni italiane. Le rimamenti forme di investimenti finanziario sono diffuse in segmenti molto ridotti della popolazione: il 2,5% delle famiglie investe i propri risparmi sotto forma di certificati di deposito o pronti contro termine, il 2,2% li affida alle gestioni patrimoniali.

Insomma le famiglie hanno espresso in questi anni una grande preferenza per i conti correnti (87,2%) mentre solamente il 21,6% ha utilizzato i depositi. Ma la diffusione e la distribuzione delle attività finanziaria, fa notare il report di Bankitalia varia anche a seconda del reddito disponibile della famiglia. Nelle calssi di reddito inferiore prevalgono difatti i buoni fruttiferi postali, mentre per le famiglie con reddito medio-alto i titoli di stato, le obbligazioni e i fondi comuni.

In dettaglio nelle famiglie con capofamiglia operaio prediligono i buoni fruttiferi postali (4,2%); le famiglie con capofamiglia impiegato hanno mostrato una preferenza per i fondi comuni (14,1%), mentre i nuclei con capofamiglia dirigente o imprenditore optano principalmente per obbligazioni e fondi comuni (rispettivamente 26,4% e 18,9%). Queste famiglie hanno portafogli più diversificati investendo frequentemente anche in azioni e partecipazioni e optando per la gestione patrimoniale dei propri risparmi (7,5% e 8,7%).

Dati sorprendenti che lo sono ancora di più se confrontati con quelli europei. Secondo l'indagine HFCS negli altri paesi europei le percentuali di possesso dei fondi comuni in Belgio e nei Paesi Bassi sono di circa il 18%. Un caso a parte la Finlandia dove si osserva una diffusione di fondi comuni del 27,4%.

 

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