Mps: la Fondazione cede il 12%

Grazie all'operazione Palazzo Sansedoni azzera il debito residuo nei confronti di Credit Suisse, Mediobanca e un pool di banche capitanato da JP Morgan
19/03/2014 | Massimo Morici

Con un'operazione a mercati chiusi curata da Morgan Stanley, la Fondazione Mps ha collocato martedì sera il 12% della banca incassando così 335 milioni di euro che le consentono di estinguere l'indebitamento residuo di 260 - 270 milioni derivato dagli aumenti di capitale della banca del 2008 e del 2011. La vendita di ieri si affianca al 3% circa che l'ente aveva ceduto a Piazza Affari nei giorni scorsi, che portano il capitale attualmente in mano all'ente guidato dalla presidente Antonella Mansi a quota 15,07%, mantenendo così Palazzo Sansedoni primo azionista della banca. 

Il ricavato delle vendite, si legge in un comunicato diffuso in serata su richiesta della Consob, è prioritariamente destinato alla totale estinzine del debito residuo nei confronti dei creditori finanziatori, ovvero Credit Suisse, Mediobanca e un pool di banche capitanato da JP Morgan. La vendita dovrebbe essersi concentrata su pochi investitori, tra cui alcuni fondi americani. 

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