Pioneer - Santander: discussioni "calde" in vista fusione

L'a.d. di UniCredit Federico Ghizzoni: "Il progetto è ancora di attualità come lo era mesi fa e ha una forte valenza strategica"
13/03/2015 | Massimo Morici

Il progetto per la fusione di Pioneer e Santander AM va avanti anche se ad oggi non c'è una tempistica precisa per il closing dell'operazione. L'a.d. Federico Ghizzoni (nella foto) oggi a Cernobbio ha detto che con la banca spagnola Santander le discussioni "sono molto calde nel senso che si continua a discutere con l'intenzione di raggiungere un accordo e portare a casa l'operazione". Il progetto è ancora oggi di attualità come lo era qualche mese fa, ha ricordato il numero uno della banca milanese, anche in vista dell'impatto sul capitale.

Non solo. Ghizzoni ha ricordato che l'unione tra le due SGR ha una valenza molto strategica: "Se lo facciamo è per creare un asset management globale, la possibilità di crescere negli anni successivi". Dall’unione dovrebbe  nascere un soggetto da 350 miliardi di euro in AUM che sarà controllato con il 35% a testa dall’istituto italiano e dalla banca spagnola, mentre il restante 30% andrà ai fondi di private equity Warburg Pincus e General Atlantic che ad oggi detengono il 50% di Santander AM.

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