Banca d'Inghilterra: preoccupata da Deutsche Bank e Mps

La banca centrale britannica ha chiesto agli istituti di dettagliare la loro esposizione ai due istituti
27/10/2016 | Massimo Morici

La Banca d’Inghilterra teme un effetto domino nel sistema bancario causato dalla crisi delle banche italiane e tedesche. A scriverlo è il Financial Times che accende i riflettori sulle preoccupazioni dei regolatori per le interconnesioni tra le banche europee più grandi. Tra questi, la prima a muoversi è stata proprio la Bank of England che nei giorni scorsi ha chiesto ai principali istituti di credito britannici di dettagliare la loro esposizione alla tedesca Deutsche Bank e ai gruppi bancari più importanti d'Italia, Monte dei Paschi inclusa.

La richiesta è stata fatta nelle ultime settimane dalla divisione Prudential Regulation Authority (Pra) della banca centrale del Regno Unito ed è coincisa con il sell-off che ha colpito sia Deutsche, di cui si è temuto un maxi patteggiamento da 14 miliardi di dollari con le autorità Usa (con cui sta ancora negoziando) sia Mps, la banca senese guidata ora da Marco Morelli, che ieri ha presentato il piano al 2019 che prevede un aumento di capitale di 5 miliardi di euro. Si tratta di una prassi diventata tale specialmente dopo la crisi del 2008 e il collasso, nel settembre di quell'anno, di Lehman Brothers.

Negli ultimi anni la Pra ha chiesto per esempio alle banche con sede nel Regno Unito di descrivere la loro esposizione alle banche greche. Per legge gli istituti di credito non sono tenuti a svelare alle autorità la loro esposizione a gruppi rivali a meno che essa non sia particolarmente ampia o sia parte degli stress test annuali.

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