Unipol ha quasi il 2 per cento di Mediobanca

Gli acquisti sono stati realizzati nell'anno in cui anche Leonardo Del Vecchio ha costruito una presenza di peso nell'istituto di Piazzetta Cuccia
02/04/2020 | Redazione Advisor

La richiesta della Consob di rendere note le partecipazioni superiori all'1% fa emergere una quota dell'1,956% di Unipol nel capitale di Mediobanca. Si tratta di una "partecipazione finanziaria", frutto di "acquisti nel 2019", chiariscono fonti vicine al gruppo bolognese. Fra il management di Unipol e quello di Mediobanca, che lo scorso anno è finito nel mirino di Leonardo Del Vecchio, intercorrono solidi rapporti, nati in occasione dell'acquisto di Fonsai da parte di Unipol e confermati recentemente dell'ops di Intesa su Ubi.

Come spiega Il Sole 24 Ore “gli acquisti sono stati realizzati nell'anno in cui anche Leonardo Del Vecchio ha costruito una presenza di peso nell'istituto. L'imprenditore è entrato in Mediobanca inizialmente con una posizione in netto contrasto con il management. Diversamente, tra il vertice di Piazzetta Cuccia e quello di Unipol intercorrono da tempo solidi rapporti, nati in occasione dell'acquisto di FonSai da parte di Unipol e confermati recentemente con l'Ops di Intesa su Ubi. Alberto Nagel, ceo di Mediobanca, e Carlo Cimbri, ceo di Unipol, hanno lavorato congiutamente all'operazione FonSai, quindi sono stati alleati nel tentativo, poi fallito, di contrastare l'acquisizione di Rcs da parte di Urbano Cairo. E più recentemente, entrambi hanno avuto un ruolo nell'offerta pubblica di scambio che Intesa ha promosso su Ubi: Mediobanca è stata advisor di Ca' de Sass mentre Bper, partecipata da Unipol con il 19,9%, rileverà le filiali che Intesa dovrà dismettere per motivi Antitrust”.

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