Foti: “Pretendenti per Fineco? Sarà il mercato a decidere”

L’a.d. della banca annuncia nuovi piani di sviluppo in Germania e Francia dopo il Regno Unito
03/08/2020 | Redazione Advisor

“In questo periodo la nostra efficienza tecnologia è stata premiata dai clienti ma anche dai consulenti che oggi più che mai, dopo l'accelerazione tecnologia impressa dal lockdown, cercano piattaforme efficienti. Mentre le banche tradizionali fanno più fatica ad allinearsi alle novità”. Alessandro Foti, amministratore delegaato di Fineco, con un’intervista a MF-Milano Finanza, sottolinea la buona performance della banca nel primo semestre di quest'anno, in piena emergenza Covid-19. L'utile netto è salito del 30% a 181 milioni e i ricavi totali sono cresciuti del 25,8% a 407 milioni.

E sui piani di sviluppo nel Regno Unito dice: “Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi. Dopo avere offerto servizi valuta e di brokeraggio ora guardiamo anche agli investimenti per aumentare le masse in gestione e stiamo lavorando all'offerta di schemi di risparmio inglesi”. Non solo Gran Bretagna però. “Il nostro – sottolinea l’a.d. - è un modello perfettamente scalabile che potremmo esportare in altri Paesi europei. Penso per esempio alla Germania o alla Francia. Vedremo, per ora siamo focalizzati sul Regno Unito”.

La vostra resta un'azienda contendibile e periodicamente sul mercato spuntano voci su possibili pretendenti. Quanto c'è di vero? “Banca Fineco è una pubblic company perfettamente contendibile come le grandi corporate internazionali. Finora non c'è stato nessun interesse nei nostri confronti ma se qualcuno dovesse farsi avanti la parola finale ce l'avrebbe il mercato ma noi siamo tranquilli. Le aziende vengono acquistate quando vanno molto male e quindi hanno bisogno di essere ristrutturate o, invece, quando vanno molto bene e chi le acquista ha tutto l'interesse a trattarle con cura per non distruggerne il valore. Fineco rientra ovviamente in questa seconda casistica”.

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