UBI, Victor Massiah lascia la guida della banca

L'ex ceo: “Che Intesa Sanpaolo abbia sentito il forte bisogno di acquisirci è in fondo testimonianza di come la nostra qualità fosse percepita anche e soprattutto all'esterno”
03/08/2020 | Redazione Advisor

Victor Massiah annuncia le due dimissioni da UBI Banca e lo fa al termine della conference call con gli analisti finanziari per i risultati del primo semestre. Massiah, in una lettera ai colleghi da cui si congeda, spiega che "abbiamo tutti insieme condiviso questo approccio complessivo: valori e competenza, in sintesi qualità. Che la banca più grande del Paese abbia sentito il forte bisogno di acquisire Ubi è in fondo testimonianza di come questa qualità fosse percepita anche e soprattutto all'esterno: ne dovete essere fieri".

E nella conferenza stampa sulla semestrale aggiunge: "Si conclude il mio rapporto di lavoro, dopo 18 anni lascio il mio testimone a chi verrà lasciando un gruppo solido e profittevole, visti i tempi, con persone di altissimo valore e che spero troveranno valorizzazione nel nuovo gruppo".

"Colpisce quando si legge che eravamo una banca ferma. L'ego del managment è stato messo da parte  ed è stato salvaguardato l'interesse degli azionisti", conclude Massiah.

Il consiglio di amministrazione ha compreso le motivazioni del dott. Massiah, legate alla radicale modifica della compagine azionaria della banca, e accettato la decisione. Il consiglio di amministrazione, anche in rappresentanza di tutto il management e degli oltre 19.500 dipendenti del gruppo, ha espresso un sentito ringraziamento al dott. Massiah, apprezzandone professionalità e dedizione, costantemente orientate al miglior interesse del gruppo, nonché le qualità umane e valoriali, che hanno arricchito qualsiasi interazione sia in campo lavorativo che personale.

La presidente Moratti, esprimendo apprezzamento personale, ha affermato che “negli oltre 11 anni al vertice del gruppo, peraltro in un contesto sfidante a livello regolamentare e macroeconomico, il dott. Massiah ha contribuito a costruire una realtà solida, stimata, sostenibile, dove la dimensione nazionale è rimasta comunque rispettosa delle radici e della vicinanza al territorio nonché degli interessi di tutti gli stakeholder”.  Ai sensi dell’art. 35.1 dello statuto sociale, sono stati attribuiti temporaneamente facoltà e poteri al dott. Elvio Sonnino, vice direttore generale vicario.

Intanto lo stesso consiglio di amministrazione di UBI Banca prende atto del successo dell’OPAS, ottenuto dopo il rilancio per cassa di oltre 650 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’offerta iniziale, e auspica la massima valorizzazione dell’eredità del Gruppo UBI all’interno del Gruppo ISP. Nel tempo il consiglio di amministrazione si è sempre adoperato per massimizzare il valore della Banca nell’interesse di tutti gli stakeholder, con grande attenzione al rispetto delle regole, e per assicurare a UBI un futuro di crescita coerente con la sua storia e con l’impegno dei suoi dipendenti, valorizzandone il potenziale e il ruolo nell’economia italiana. Oggi si apre una fase nuova.

Sin d’ora, nell’attesa del regolamento dell’OPAS, i consiglieri di UBI Banca manifestano la propria intenzione di rimettere il proprio mandato nelle mani dell’offerente rimanendo, se del caso, in carica per garantire la continuità operativa e gestionale nonché la corretta amministrazione della Banca fino all’assemblea di rinnovo degli organi. In questo contesto un sentitissimo ringraziamento è dovuto a Victor Massiah, all’intero management team e ai dipendenti tutti per come si sono spesi per assicurare, anche nei complicati mesi del Covid- 19 e dell’OPAS, una performance operativa al di sopra delle aspettative.

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