Credem lancia il Wellbanking people

La banca mette così sempre più a disposizione servizi a tutela del benessere finanziario dei clienti, con un utilizzo del digitale più efficace, ma senza rinunciare al valore di un consulente dedicato
21/09/2020 | Daniele Riosa

Credem punta sul Wellbanking people, un modo di fare banca ancora più a misura del cliente. Lo slogan utilizzato dall’istituto di credito per promuovere l’iniziativa “Fare le cose bene, per farti stare bene” esemplifica al meglio il concetto di wellbankin people.

Come si legge sul sito credem.it, l’obiettivo è quello di voler far sentire il cliente come a casa: “Attraverso il nostro modello di banca assicurazione e un gruppo composto da 17 società specializzate in diversi ambiti finanziari, ci prendiamo concretamente cura dei tuoi bisogni e della tua sicurezza. Wellbanking per noi significa mettere a disposizione servizi a tutela del tuo benessere finanziario, con un utilizzo del digitale sempre più efficace, ma senza rinunciare al valore di un consulente dedicato per le cose che ritieni importanti. Significa pensare a servizi evoluti, non soltanto finanziari, che ti accompagnino nella progettualità ‘fuori dalla banca’. Significa avere persone che ti sappiano ascoltare e consigliare ogni giorno.

Per quanto riguarda il rapporto con le imprese “Wellbanking significa finanziare progetti in grado di generare valore per l’impresa stessa, ma anche occupazione e gettito per le comunità in cui opera, il tutto nel rispetto della concorrenza con cui si confronta”.

Wellbanking non solo per il cliente ma anche rivolto alle persone che lavorano in Credem. A partire dalla “formazione professionale (oltre 60 ore di formazione annua per dipendente); servizi di welfare legati alla salute e alla prevenzione; progetti interni volti alla valorizzazione delle differenze e delle capacità individuali; percorsi di crescita e condivisione delle esperienze professionali”.

Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem, in una lettera pubblicata sul sito della banca, spiega che “percepiamo il desiderio di una relazione ancora più personale, di una banca in grado non solo di accoglierti ogni giorno con professionalità e cordialità, ma di renderti semplice la relazione e facile l’utilizzo dei servizi, anche quelli più complessi. Un partner in grado di proteggerti dai rischi della vita, di accompagnare il tuo percorso professionale, di consigliarti per il presente con lo sguardo sempre rivolto al tuo futuro. Una banca attenta al tuo benessere di vita, così come a quello dei suoi dipendenti, dei fornitori, delle comunità e dell’ambiente in cui opera. Questi principi ispirano da tempo le scelte del Gruppo Credem, ma sentivamo l’esigenza di una parola che potesse spiegare il nostro impegno a fare bene (well) il nostro mestiere di banca e assicurazione, così da farti stare bene in banca e anche fuori, mettendo al centro il tuo benessere di vita (wellness). Abbiamo così creato una parola nuova: wellbanking. Un modo per tracciare chiaramente la nostra via verso il futuro, ricordarti e ricordarci che in Credem quello che facciamo, pensiamo e sviluppiamo, ha un obiettivo: il tuo benessere finanziario e di vita. Non si tratta di uno slogan, ma di una promessa”.

“Quindi – sottolinea Gregori - per noi Wellbanking significa lavorare con professionalità per generare ogni giorno valore per i clienti, i dipendenti e la collettività in cui operiamo, favorendo occupazione e benessere per il nostro Paese. Questo è solo l’inizio del racconto. Arricchiremo ogni giorno la parola Wellbanking di nuove iniziative, perché il benessere tuo e delle nostre persone è la sfida tangibile e quotidiana del nostro modo di fare banca. Siamo certi che ti aspetti proprio questo da noi e lavoreremo per esserne all’altezza”.

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