Doris chiede il rilancio dei PIR: “Un’occasione sprecata”

L’ a.d. di Banca Mediolanum spiega che “dato che sono prodotti a lunghissimo termine per noi sono sempre convenienti e continueremo a puntarci. A brevissimo entreremo anche su quelli alternativi”
13/04/2021 | Redazione Advisor

“I PIR e i PIR alternativi sono stati a oggi una grande occasione sprecata, soprattutto perché per tutto il 2019 sono stati bloccati, e a quel punto era difficile farli ripartire. Inoltre, molti investitori non volevano rischiare di usarli, perché consideravano il mercato italiano e la sua economia deboli. Ora che il rimbalzo è in atto ci si rende conto che è stata persa un'opportunità”. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, con un’intervista a MF-Milano Finanza, chiede un rilancio dei Piani individuali di risparmio e spiega che “dato che sono prodotti a lunghissimo termine per noi sono sempre convenienti e continueremo a puntarci. Anche perché la proposta di legge per allargarne i vantaggi fiscali è interessante. A brevissimo entreremo anche nei PIR alternativi”.

E sui risultati della banca che ha registrato un marzo da record dice: “Alla base di tutto c'è il lavoro che abbiamo fatto per anni investendo in tecnologia e innovazione digitale, soprattutto nel modo in cui lavorano i family banker. Anche durante la pandemia i nostri clienti hanno potuto dialogare con i consulenti in ogni momento, potendo fruire di un servizio completo e continuativo".

 Non solo raccolta: “Lo scorso anno – ricorda Doris - abbiamo erogato 3 miliardi tra prestiti, mutui e polizze protezione. Sui mutui nel 2020 abbiamo rappresentato il 42% del totale del mercato tra le banche reti, sui prestiti il 78%, sulle assicurazioni protezione addirittura il 97%. Per questo non parliamo solo di raccolta, ma di volumi commerciali”.

A gonfie vele anche i reclutamenti: “Nei primi tre mesi del 2021 abbiamo inserito 90 family banker, contro i 127 di tutto il 2020”.

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