Banche europee, ritorno ai dividendi?

Se le condizioni economiche non torneranno a deteriorarsi, dopo il 30 settembre potrebbero essere rimossi i divieti di remunerazione degli azionisti. Le stime di Equita per gli istituti italiani
02/07/2021 | Paola Sacerdote

Le banche europee potrebbero tornare preste a distribuire dividendi. Considerato il significativo miglioramento delle prospettive economiche, dei progressi delle campagne vaccinali in Europa e delle riduzioni dei rischi sul sistema finanziario causati dalla crisi pandemica, l`European Systemic Risk Board e l`autorità di vigilanza bancaria europea hanno ribadito che, è possibile che il divieto di remunerazione degli azionisti delle istituzioni finanziarie non verrà esteso dopo il 30 settembre, qualora le condizioni economiche non dovessero deteriorarsi significativamente. Anche l’IVASS ha dato un’indicazione analoga per quanto riguarda il mondo assicurativo.

 

In particolare, nel comunicato pubblicato dall`ESRB viene evidenziato che le valutazioni verranno fatte su base individuale. Inoltre, il presidente della vigilanza Enria ha inoltre evidenziato che la BCE si aspetta che i piani di distribuzione rimangano prudenti e proporzionati alla capacità di generazione di capitale interno delle banche.

 

Secondo le stime di Equita Sim, in caso di rimozione del divieto di distribuzione dei dividendi, le banche italiane che dovrebbero beneficiarne maggiormente saranno Intesa Sanpaolo, con un dividendo potenziale superiore al 6%, Unicredit con il 6,2%,  BFF con l’11,3%, Banca Mediolanum con il 9,1% e Banca Generali con il 7,5%.
 

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