Banche italiane, ricavi delle commissioni a rischio peggioramento

Gli analisti di Credit Suisse spiegano che “i dati sugli AuM del settore bancario italiano continuano a indicare un deterioramento del sentiment degli investitori”
05/07/2022 | Redazione Advisor

I dati sugli Asset under management del settore bancario italiano continuano a indicare un deterioramento del sentiment degli investitori lungo lo Stivale. E’ quanto emerge dal nuovo report di Credit Suisse sul tema.

La banca svizzera ricorda che Assogestioni ha riportato deflussi consistenti nei fondi italiani per circa 1,3 miliardi di euro, che si aggiungono a un totale di 3,3 miliardi di euro di deflussi nel trimestre in corso. Inoltre, lo stock totale di AuM è sceso dell'1% M/M, sostenuto da movimenti di mercato sfavorevoli.

Gli analisti dell’istituto di credito prevedono che “le prospettive delle banche italiane in termini di ricavi da commissioni saranno in parte influenzate dalla ciclicità insita nell'attività di gestione patrimoniale e in particolare dalle condizioni del mercato local”. Credit Suisse sottolinea che “l'allargamento degli spread sovrani italiani e il deterioramento economico generale potrebbero continuare a frenare il sentiment degli investitori”.

Analizzando due colossi del settore, Credit Suisse afferma che “i deflussi di Intesa Sanpaolo rappresentano ora il 96% delle perdite nette di nuovi capitali del settore (a maggio sono stati pari a 2,2 miliardi di euro, rappresentando circa il 170% dei deflussi dell'intero settore e cancellando le tendenze di afflusso resilienti registrate fino al primo trimestre del 2022), mentre gli AuM di Amundi rimangono relativamente più resistenti, lasciando intendere una maggiore forza dei ricavi da commissioni di UniCredit. Amundi, partner distributivo di UniCredit in Italia, ha registrato deflussi di AuM per circa 900 milioni di euro a maggio, pari a circa il 70% dei deflussi totali del settore”.

Nel report si legge che “l'asset management rimane un'attività ciclica e sensibile al mercato, le attuali turbolenze, dovute al deterioramento delle prospettive macro, si sono riflesse in flussi di AuM leggermente più deboli in tutta l'Europa meridionale. Tuttavia, gli esperti preferiscono “la tenuta dei flussi di AuM delle banche spagnole, sostenuti da un'esposizione concentrata relativamente più sana all'economia spagnola”.

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