Banca Marche: per la presidenza spunta Andrea Munari
L'ex d.g. di Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) e attuale guida del nuovo Credito Fondiario Andrea Munari potrebbe essere il prossimo presidente di Banca Marche terminato il periodo di amminsitrazione straordinaria. Lo riporta MF, spiegando che il Credito Fondiario, istituto specializzato nella gestione e intermediazione di crediti deteriorati e illiquidi e che dall'ottobre 2013 fa parte del gruppo Tages, dovrebbe essere uno dei protagonisti dell'istituo marchigiano, coinvolta da Bankitalia per l'acqsuito degli attivi problematici dell'istituto marchigiano (42.000 piccoli azionisti, 3.000 dipendennti e 300 sportelli) per un valore di 2,5 milairdi di euro. Una volta ripulita, Credito Fondiario si accaparrerebbe una cifra di poco inferiore al 30% della banca di Jesi, diventando così socio di maggioranza.
All'operazione seguirà la cartolarizzazione dei crediti deteriorati e la conseguente emissione con scadenza a otto anni. Gli 800 mlioni di crediti considerati più a rischio, invece, saranno garantiti dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Una soluzione, spiega il quotidiano finanziario, che sembra piacere a tutti i protagonisti in gioco, soprattutto le banche che partecipano al consorzio del fondo di tutela, che avrebbero dovuto sostenere gli oltre 3 miliardi di crediti deteriorati del piccolo istituto marchigiano.