Aviva in Italia torna al dividendo dopo tre anni

Il Gruppo Aviva ha chiuso il 2013 con un utile operativo pari a 199,4 milioni in lieve calo rispetto ai 206 milioni del 2012.
06/03/2014 | Redazione Advisor

Il Gruppo Aviva ha chiuso il 2013 con un utile operativo pari a 199,4 milioni in lieve calo rispetto ai 206 milioni del 2012. Le cinque metriche chiave - cash flow, utile operativo IFRS, valore del new business, spese operative e combined operating ratio - hanno dato comunque, secondo una nota del gruppo, risultati soddisfacenti.

Il cash flow è cresciuto del 40%, le spese operative sono diminuite del 7%, l’utile operativo è aumentato del 6% e il Valore del New Business ha avuto un incremento del 13%. Dopo la perdita di 2,9 miliardi dello scorso anno, Aviva ha registrato un profitto dopo le tasse di 2,2 miliardi.
 
"La trasformazione in Aviva è sempre più evidente. Abbiamo focalizzato il business su “cash flow e crescita” e stiamo iniziando a vedere i benefici di ciò sulle nostre performance - afferma Mark Wilson, ceo di Aviva plc.  A seguito dell’uscita da un certo numero di business a basso margine, non strategici o con risultati non competitivi, la Compagnia è ora più “agile”, focalizzata e gestita meglio. Abbiamo incrementato in modo significativo il nostro surplus di capitale, aumentato la liquidità e dato vita a una squadra manageriale più forte".
 
Nel mercato italiano la compagnia ha raggiunto risultati in linea con i target attesi grazie soprattutto agli importanti progressi del piano di trasformazione in atto. Guardando nello specifico alle cinque metriche chiave, l'utile operativo si attesta a 199,4 milioni (contro i 206 milioni del 2012). Dopo 3 anni Aviva in Italia paga nuovamente dividendi con un net cash remittance a 14 milioni e un rimborso di 6 milioni del prestito erogato dal Gruppo.
 
La Compagnia ha registrato buoni risultati tecnici e commerciali nel segmento Danni, con un COR al 95,1% (99,8% nel 2012) e una crescita nei rami elementari, in controtendenza rispetto al mercato italiano.
 
Nel ramo Vita, il valore del new business si attesta a 41,6 milioni (37,5 milioni) - escludendo Eurovita, la cui vendita è stata annunciata nel mese di novembre. Anche nel 2014 la strategia di Aviva continua ad essere focalizzata su prodotti a minor impiego di capitale e su quelli Protection.
 
"Il nostro programma di trasformazione ha dato i risultati attesi nel  2013 - afferma Patrick Dixneuf, CEO di Aviva in Italia. I dati tecnici e commerciali sono positivi e abbiamo iniziato nuovamente a pagare dividendi. Il nostro business è ora più semplice e forte. Nell'arco del primo semestre andremo ulteriormente avanti con la trasformazione e al contempo valuteremo ogni opportunità di sviluppo sia nel Danni sia nell’area Protection".

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