BNP Paribas: crescono i ricavi nel wealth management

La banca francese chiude il primo trimestre dell'anno con un utile di 1,6 miliardi di euro (+17,5%). Stabili i ricavi per la controllata italiana BNL che registra un incremento del 32,4% nei fondi comuni e del 6,8% nel private banking
30/04/2015 | Massimo Morici

Il gruppo BNP Paribas chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 1,6 miliardi di euro, in crescita da 1,4 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno (+17,5%). I ricavi è risultato pari a 11,065 miliardi di euro, con un incremento dell'11,6% rispetto ai 9,9 miliardi del primo trimestre 2014. L'utile ante imposte è in aumento del 19,8% rispetto ai primi tre mesi del 2014, attestandosi a 2,552 miliardi di euro.

La divisione wealth e asset management (che gestisce masse per 733 miliardi di euro, di cui 401 miliardi nell’asset management e 332 miliardi nel wealth management) ha visto crescere i ricavi nei primi tre mesi a 723 milioni (+5,2%) dai 687 milioni del primo trimestre 2014, grazie al buon andamento del business in Asia e in Francia, e alla crescita del risparmio gestito.

L’utile pre tasse è di 170 milioni (+3,1%) rispetto ai 164 milioni nel primo trimestre 2014). Passando alla controllata italiana BNL, nel primo trimestre ha registrato un utile ante imposte pari a 17 milioni di euro, in aumento di 26 milioni rispetto al primo trimestre 2014. Gli impieghi, tuttavia, sono diminuiti dell'1,6% rispetto al primo trimestre 2014, si legge in una nota, per effetto del riposizionamento selettivo in corso verso imprese e small business che presentano migliori prospettive e nonostante un moderato incremento degli impieghi a privati. I depositi hanno registrato un calo del 4,6%.

Si continua a sviluppare, invece, la raccolta indiretta con un incremento rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, nei comparti dell'assicurazione vita (+12,3%) e dei fondi comuni (+32,4%). Il private banking ha evidenziato un aumento del 6,8% delle masse gestite rispetto al primo trimestre 2014. Il margine di intermediazione è risultato in calo del 2% rispetto al primo trimestre 2014, attestandosi a 802 milioni di euro, mentre il margine di interesse è diminuito del 4,3%.

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